Kasia Smutniak e la malattia che l’ha portata all’estremo, “sono finita dai santoni…”

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Kasia Smutniak soffre di una malattia difficile da debellare e che la tormenta al punto che l’attrice ha dovuto rivolgersi addirittura ai santoni per cercare una soluzione. 

Kasia Smutniak è un’attrice che col tempo si è fatta strada nel cuore degli italiani interpretando sempre ruoli molto emozionanti e distinguendosi in film di successo come Perfetti sconosciuti, Allacciate le cinture, Loro, Benvenuto Presidente, ma anche la serie tv dal respiro internazionale Diavoli, dove ha lavorato con Alessandro Borghi e Patrick Dempsey.

L’attrice, come tutti sanno, ha avuto una relazione con Pietro Taricone, da cui ha avuto una figlia Sophie. Taricone è tragicamente scomparso nell’estate del 2010 durante un lancio con il paracadute. In seguito, Kasia ha intrapreso una relazione con il produttore Domenico Procacci, da cui ha un figlio, Leone.

In una recente intervista l’attrice polacca naturalizzata italiana ha rivelato qualcosa di cui non tutti o nessuno erano a conoscenza. Ha detto di soffrire di una malattia che ha colpito la sua pelle. Qui vi spieghiamo di cosa si tratta:

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Kasia Smutniak, la malattia della pelle e i santoni

Kasia Smutniak ha dichiarato, dopo aver tenuto per sé la notizia, di soffrire di vitiligine, una malattia della pelle che provoca un’alterazione della stessa, ossia delle discromie diffuse. In una delle tante interviste ha detto: “Mi sono ammalata di vitiligine 7 anni fa, all’inizio non l’ho presa per niente bene. Mi creava tantissima insicurezza, mi truccavo le mani anche solo per portare mio figlio all’asilo”.

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Visto il dispiacere di dover convivere con questa malattia e visto anche il disagio nel mostrarsi in pubblico Kasia ha poi confessato che pur di guarire si è rivolta ai medici, ma anche ai santoni: “Per guarire ho provato di tutto: prima sono andata dai medici e poi sono finita dai santoni. Santoni di ogni genere.

Da quello che aveva più vitiligine di me, a quello che, invece di chiedermi come stavo, mi ha messo in mano il dvd di Perfetti Sconosciuti da autografare. Quando mi hanno bruciato delle conchiglie in faccia e poi mi hanno fatto sotterrare del pelo di pecora nel giardino di casa, mi sono detta: adesso basta”.

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Ad un certo punto Kasia Smutniak ha compreso che una malattia come questa non può essere ancora debellata e che non ci sono studi che possano comprovare una cura e così l’attrice ha deciso di accettare la vitiligine, di non nascondersi più e di provare a vivere più serenamente la sua condizione ma soprattutto vivere con serenità il rapporto con il suo corpo: “Un santone nepalese che non mi ha guarita come tutti gli altri mi ha dato però una bella interpretazione della vitiligine, mi ha detto: sei un serpente, stai cambiando la pelle”.