Valerio Mastandrea, la confessione toccante, “Ha sempre lavorato come una bestia”

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Valerio Mastandrea è uno degli attori italiani più celebri e polivalenti del panorama cinematografico attuale. Classe 1972, l’attore romano, grazie alla sua grande simpatia e estrema professionalità, in questi anni è riuscito a guadagnarsi, a merito, il favore del pubblico apparendo in pellicole che hanno riscosso grande successo anche da parte della critica.

Le sue interpretazioni spaziano da quelle più ironiche, impossibile non citare il meraviglioso doppiaggio dell’armadillo in “Strappare lungo il bordi” il capolavoro scritto e diretto da Zerocalcare, fino alle performance drammatiche come “Euforia” e “Perfetti sconosciuti”, attore e regista è stato candidato dieci volte ai David di Donatello (più una candidatura per il miglior produttore), vincendo per quattro volte il premio per i film “La prima cosa bella”, “Gli equilibristi”, “Viva la libertà” e “Fiore”, proprio a testimonianza della qualità del suo lavoro.

La sua carriera però inizia molto prima, nel mondo teatrale nel 1993, il suo debutto nelle sale avviene con il Ladri di cinema diretto da Piero Natoli. È con il ruolo di di Tarcisio, nel film Palermo Milano – Solo andata del regista Claudio Fragasso che ottiene la popolarità è il favore del pubblico, in quell’anno riceve la Grolla d’oro al miglior attore e il Pardo al Festival di Locarno per la sua interpretazione in Tutti giù per terra del regista Davide Ferrario.

Abbiamo imparato a conoscerlo e ad apprezzarlo sul set, molto più difficile conoscerlo nel suo privato, Valerio è una persona estremamente riservata, proprio per questo è una rarità essere a conoscenza di confessioni intime.

Valerio Mastrandrea e la confessione che ha lasciato tutti ammutoliti

Se dovessimo parlare di tutti i lavori e capolavori dove troviamo il nome Valerio Mastrandrea dovremmo scrivere un’enciclopedia, tra i suoi film più importanti troviamo, In barca a vela contromano, L’odore della notte, N – Io e Napoleone, Tutta la vita davanti, Un giorno perfetto e Romanzo di una strage, come produttore nel 2015 ha lavorato al film film Non essere cattivo di Claudio Caligari.

Ma non solo cinema, Mastrandrea è una presenza di spicco anche sul piccolo schermo con le sue numerose partecipazioni ai famosissimi programmi quali il Maurizio Costanzo show e Quelli che.. il calcio, arriva anche la popolarità a livello internazionale, nel 2010 riceve il David di Donatello come miglior attore.

Sembrerebbe che tutta la vita di Valerio sia solo un trionfo dopo l’altro, ma anche lui ha avuto, nel corso della sua vita, diverse delusioni, durante un’intervista fatta per Repubblica ha rilasciato alcune dichiarazione a cui non siamo abituati dall’attore.

Ha confessato di aver ricevuto molte delusioni soprattutto da chi credeva di essergli amico, lo stesso racconta, “Essendo cresciuto senza fratelli maschi ho investito molto nell’amicizia e le più grosse delusioni le ho provate lì. Ma di amici ne ho tanti. Anche se devo imparare a chiedere aiuto. Nelle proprie difficoltà ci sentiamo unici e inaccessibili, e invece bisogna avere coraggio di aprirsi, affidarsi”.

Andando sempre più nella sfera intima ha raccontando alcuni aneddoti anche a proposito della madre, di lei dice, “Ha sempre lavorato come una bestia. Mi ha avuto a 19 anni e non ha mai smesso (…) so che è andata bene così, con una di quelle mamme che fondano sull’imperfezione la loro capacità di amare”, l’attore prosegue, “Noi dei ’70 siamo stato pionieri delle famiglie separate. All’epoca ero piccolo, non ho avuto il tempo di chiedere. A un certo punto cercavo riferimenti che non avevo. Però sono stato amato moltissimo nella mia famiglia imperfetta. Ci sono famiglie perfette molto più dannose (…)”.