Immagino le non poche le polemiche che gireranno attorno alla sfilata della stilista Simonetta Ravizza, che sinceramente io mi sento di non mostrara, perché, per quanto non sia animalista convinta, appena sono stati mostrati i primi capi mi sono “inorridita”.
È una carneficina vera, fra gli esemplari esposti troviamo: gli abiti in volpe, pellicce in visone, zibellino, cincilla, volpi rosse e argentate e tanto altro…
All’esterno, durante la sfilata, è stata allestita la protesta degli animalisti, organizzata dal ‘movimento cani sciolti‘, che ha raccolto un gruppo di attivisti a manifestare contro l’uso di pellicce.
Simonetta Ravizza si difende così dalle critiche “Io sono tranquilla. Gli animali che utilizziamo sono tutti di allevamento, con la convenzione di Washington. Come per tutte le cose si fa rispettando tutte le leggi, con tutte le tutele. In tutte le cose ci vuole il buon senso, rispettando la natura”.

Senza mettere in dubbio che abbia rispettato tutte le regole del caso, vien da chiedersi se queste regole e chi le ha fatte non debbano essere riviste e comunque, sta proprio al buon senso valutare quando si sta esagerando.

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Alessandra Chiaradia
È nata a Milano ma ben presto è espatriata nella provincia. La Brianza è la sua casa, ma il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e, novella Sherlock Holmes, appena ne ha l'occasione ne svela i misteri, le meraviglie e anche qualche negozio. In overdose di creatività, il ruolo di Art Director inizia a starle troppo stretto; abbandonati i pennarelli inforca la Bic. “Lunga la strada, stretta la via… avete detto la vostra, adesso dico la mia”, per aspera ad astra c’è stato l’upgrade: entra nella hall of fame dell’Albo. Giornalisti si nasce...

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