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Biancoshock trasforma i tombini di Milano in mini appartamenti. Ironizzare per far riflettere…

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Nelle aree dismesse di Milano vi potrebbe capitare di incontrare dei tombini singolari, arredati come mini appartamenti nei minimi dettagli; una piccola cucina con tutto il necessario, dagli utensili all’orologio da parete, una doccia piastrellata in azzurro con accappatoio annesso, una stanza con una bella carta da parati e cappelliera con cappello.
È il nuovo progetto intitolato “Borderlife” dello street artist milanese Biancoshock che, con questa serie, alla vista davvero carina e colorata, in realtà vuole scuotere gli animi e lanciare una forte provocazione, in quanto in alcune città, come ad esempio Bucarest, vivono seicento persone in condizioni impossibili, in spazi ristretti non più grandi di tombini, sotto terra, nelle fogne, senza che i concittadini più fortunati li degnino di uno sguardo, sono persone “invisibili”. “A Milano la situazione non è così estrema, ma anche qui abbiamo tantissime persone che vengono costantemente ignorate, nonostante abitino in superficie e le loro difficoltà siano sotto gli occhi di tutti, alla luce del sole…” ha detto lo stesso artista e ancora “Se alcune criticità non si possono evitare, tanto vale renderle confortevoli.”

Se volete conoscere il lavoro di Biancoshock visitate il suo sito ufficiale o il suo account Instagram

Qui sotto le immagini dei tombini

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Alessandra Chiaradia

È nata a Milano ma ben presto è espatriata nella provincia. La Brianza è la sua casa, ma il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e, novella Sherlock Holmes, appena ne ha l’occasione ne svela i misteri, le meraviglie e anche qualche negozio.
In overdose di creatività, il ruolo di Art Director inizia a starle troppo stretto; abbandonati i pennarelli inforca la Bic. “Lunga la strada, stretta la via… avete detto la vostra, adesso dico la mia”, per aspera ad astra c’è stato l’upgrade: entra nella hall of fame dell’Albo. Giornalisti si nasce…