Il nuovo progetto IKEA realizzato con l’azienda italiana 3B S.p.A è il non plus ultra della sostenibilità, si tratta di una cucina di qualità realizzata con materiali di riciclo, nello specifico sono state utilizzate le bottiglie di plastica. Dopo due anni di ricerche e di lavoro è nata Kungsbacka, fabbricata con un nuovo materiale: una lamina plastica ricavata da bottiglie in Pet provenienti dalla raccolta differenziata delle città giapponesi.
Per rivestire un frontale servono 25 bottigile da mezzo litro. Un modo per evitare di utilizzare il petrolio come materia prima, sfruttando invece il riciclaggio.

“Qualità e sostenibilità sono assolutamente conciliabili”, dice Marco Bergamo, responsabile Sviluppo prodotto per 3B e continua, “La più grande sfida era creare un laminato riciclato che avesse gli stessi requisiti qualitativi del materiale vergine. Ci siamo impegnati a trovare una soluzione senza compromessi né sul piano della qualità né sul prezzo”.
“Dobbiamo imparare a usare le risorse del pianeta in modo intelligente”, aggiunge Anna Granath responsabile del team Ikea che ha sviluppato il prodotto, “la nostra ambizione è aumentare la percentuale di materiali riciclati nei nostri prodotti. Stiamo studiando nuovi modi per riutilizzare materiali come carta, fibre, schiuma e plastica, in modo da dare loro nuova vita all’interno dei nostri prodotti”, conclude.

Dal 1 febbraio le cucine sostenibili Ikea sono entrate in commercio in tutto il mondo e le si possono trovare nella finitura grigio antracite opaco.

1 COMMENTO

  1. Tutto sbagliato in partenza, non si tratta di usare le materie prime con intelligenza, ma sprecare un mare di risorse nel produrre mobili che durano giusto qualche anno e poi si devono buttare. Ricordiamo che c’e’ un vero modo intelligente di costruire: un mobile fatto cin materie prime nobili e resistenti. Un banale esempio: una credenza del 1700 si puo’ benissimo usare oggi.
    quindi un pezzo di un albero e’ stato usato 300 anni fa e funziona ancora. Basta una piccola manutenzione e ce lo terremo per altri 300 anni. Lo stesso pezzo di albero puo durare milleni se curato nel modo giusto. Sono frottole che possono bere gli stessi che si comprano i pantaloni strappati. O si comprano un auto da 50 mila euro per andare in palestra a pedalare sulla bici. Suvvia, e’ vero che il tasso di intelligenza si sta mediamente abbassando, ma qualcuno non si e’ ancora evoluto in tal senso. La credenza di mia nonna e’ ancora in perfette condizioni, quella dei miei vicini (acquisto simil ikea) dopo 3 anni sono dovuto andare ad aggiustare i cassetti perche’sfondati. Chi trae vantaggio da tutto questo? Ikea ovviamente! ma solo ikea. Nell’arco della vita ti vendera’ 5-6 finte cucine ch se fai la somma ne avresti comprata una sola di vere e tra 100 anni la avrebbero in dote i tuoi pronipoti. Se vogliamo davvero preservare le risorse in modo intelligente, si deve farlo davvero con intelligenza. Le bottiglia di pet? non dovrebbero semplicemente esistere. Io non sono un ambientalista, forse per quello sono piu’ attento a madre natura. Non bado alle ideologie, ne alle mode.
    MA solo alla sostanza dei fatti. Il resto e’ solo fuffa.
    Cordialmente.

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