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Io, Claude Monet, il docu-film sulla vita del maestro impressionista. Nelle sale solo il 14 e 15 febbraio

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Attraverso le tremila lettere scritte da Claude Monet si snoda “Io, Claude Monet”, il nuovo docu-film diretto da Phil Grabsky che arriva nei cinema solo il 14 e 15 febbraio nell’ambito della stagione della Grande Arte al Cinema di Nexo Digital.

Il film rivela la tumultuosa vita interiore del pittore di Giverny, tra momenti d’intensa depressione e giorni di assoluta euforia creativa, offrendone così un ritratto complesso e commuovente. Accostati agli scritti, scorrono sotto i nostri occhi le straordinarie opere conservate nei più importanti musei del mondo, più di centro dipinti filmati in alta definizione per conoscere fino nel profondo questo introspettivo genio dell’arte ossessionato dalla ricerca continua della bellezza.

Fu il dipinto “Impression. Soleil levant”, esposto nell’aprile del 1874 nello studio del fotografo Nadar, a dare vita al movimento artistico che avrebbe segnato buona parte della storia dell’arte europea di fine Ottocento, quando il critico Louis Leroy parlò per la prima volta di “esposizione degli impressionisti”.

Siamo nella “Mecca dell’Impressionismo”, quella Giverny in cui Monet dipingeva sotto il sole cocente e sotto la pioggia battente per studiare tutte le infinite sfumature della luce. Un luogo descritto come una visione paradisiaca dai visitatori del tempo. La corrispondenza di Monet celebra le gioie della pittura e quelle del mondo naturale.

“Io, Claude Monet” ripercorre i luoghi in cui l’artista dipinse e scrisse le sue lettere, da Honfleur a Étretat, da Parigi a Venezia, da Londra a Le Havre e dà inoltre spazio alla corrispondenza poco nota coi colleghi impressionisti Bazille, Manet e Pissarro e agli accesi scambi di opinione col mercante Paul Durand-Ruel, mostrando il rapporto spesso conflittuale di Monet con il mondo dell’arte.

Il regista Phil Grabsky spiega: “Amo molto lavorare sulle biografie degli artisti, perché quando si legge con attenzione la loro corrispondenza, quando si torna nei luoghi in cui hanno vissuto e si esaminano attentamente i dipinti che hanno realizzato, se ne rintraccia una personalità più ricca e sincera. È quanto accaduto con Monet. Non c’è nulla scontato in questo artista. Ciò che colpisce con maggior forza è la sua passione, la sua ricerca senza fine e, infine, la sua genialità”.

La Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Sky Arte HD e MYmovies.it.