Il 1960 è stato un anno magico per il cinema, e non solo per essere stato l’anno de La dolce vita. Il milanese Luchino Visconti terminava infatti di girare, e presentava a Venezia, dove mancò di poco il Leone d’oro, uno dei titoli più noti e acclamati della sua filmografia, Rocco e i suoi fratelli, tragica vicenda di disgregazione familiare e di perdizione su cui grava la mano del Fato.

Per i primi 70 anni di Fondazione Cineteca Italiana (1947 – 2017), la prima Cineteca d’Italia, fondata da Luigi Comencini e Alberto Lattuada nel 1947, va in scena la seconda delle sette mostre fotografiche di Cineteca70, dedicata alle foto dal set del film Rocco e i suoi fratelli.

La straordinaria narrazione viscontiana dell’odissea dei fratelli Parondi, sbalzati dalla natia Lucania alla civiltà urbana del Nord, la potenza espressiva e linguistica che trova assonanze col mito greco, le ambientazioni in una grigia e inospitale Milano fotografata da Giuseppe Rotunno, che gli valse il Nastro d’Argento (la stazione Centrale, Lambrate, Roserio, la Ghisolfa, un Idroscalo ricreato per mancati permessi a Latina…) rivivono nelle foto di scena del film: quaranta scatti degli oltre 200 conservati presso l’archivio della fototeca di Fondazione Cineteca Italiana selezionati e messi in mostra da Giovanna Calvenzi dal 19 febbraio al 31 marzo 2017 presso il Foyer del Cinema Spazio Oberdan di Milano.

Gli istanti in cui si condensa il significato di un’intera scena, magari non presente poi nel montaggio finale, imprigionati negli scatti dei fotografi, tra cui Paul Ronald e Giovan Battista Poletto,documentano il ‘farsi’ del film, in una galleria di volti, sguardi, posture, ambienti, che possono essere riproduzioni fedeli delle scene o istantanee del backstage, dove sempre entra in gioco, però, la loro personale sensibilità.


Info: ingresso libero
Foyer di Spazio Oberdan
(Viale Vittorio Veneto angolo Via Tadino)

lunedì – venerdì dalle h 16.30 alle h 21.30
sabato e domenica dalle h 14.30 alle h 21.30.