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Barbie: da fashion doll ad assistente-ologramma

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Protagonista di mostre, icona del Novecento, Barbie è la bambola che, come diceva il personaggio di Oscar Wilde ne Il ritratto di Dorian Grey, “Nel bene o nel male, purchè se ne parli“.

Nata dalla mente di Ruth Handler mentre guardava sua figlia giocare con bambole di carta, è una bambola che ha da sempre diviso l’opinione pubblica. C’è chi l’adora e vede in lei il mito moderno della bellezza; chi invece pensa sia un surrogato di tutto ciò che una donna non dovrebbe essere. Poco importa: rimane la bambola più venduta al mondo, commercializzata da Mattel, è sempre sulla bocca di tutti.

Fashion blogger del mondo inchinate la “capoccia” davanti a quella che è stata l’icona fashion prima di chiunque altro e che da ben 58 anni rimane sul pezzo, anzi, è sempre un passo avanti. Dopo la versione connessa a internet e parlante del 2015 la bambola si fa immateriale, diventando un ologramma che funziona da assistente digitale.