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Alieni migranti invadono Venezia

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Aiuto, sono arrivati gli alieni!

Una navicella spaziale è atterrata al lido di Venezia e, da allora, strane creature sono state avvistate in giro per la città.
Hanno piedi palmati, gambe lunghissime e sederini sporgenti. Le loro teste sono enormi e gli occhi da pesce hanno un’espressione tutt’altro che benevola. Insomma, ci sono tutti i presupposti per iniziare a credere che le scene di invasioni aliene viste al cinema stiano per diventare realtà.

O, almeno, c’erano i presupposti.

Perché, in realtà, quel che questi cugini di ET vogliono è ammirare le bellezze della città più romantica del mondo, niente di più.
Gli alieni veneziani non hanno con loro pistole laser ma guide turistiche e magliettine logate. Non rapiscono gli esseri umani, al massimo chiedono loro un selfie. Non perdono tempo a disegnare cerchi nei campi di grano, preferiscono fare un salto alla Biennale.

Alla Biennale, sì, avete capito bene. Sono alieni interessati all’arte. Probabilmente perché sono stati creati dalle estrose mani di Fu Yuxiang, uno dei più interessanti artisti della nuova generazione cinese.

“Migrant Aliens”: questo il nome dell’installazione. A primo impatto potrebbe sembrare un gioco, un qualcosa creato col solo fine di stupire e far sorridere. In realtà, l’opera di Yuxiang cela un messaggio ben più profondo. È la tematica del diverso la sua ispirazione, quella del migrante e di chiunque venga considerato strano e anomalo.

Un tema più che mai attuale in questi giorni in cui il mondo è percorso da migrazioni che toccano qualsiasi latitudine, in cui imperversa la paura dello straniero e in cui la scienza sembra considerare sempre più plausibile la possibilità di vita su altri pianeti.

Non è un caso, dunque,  che l’opera faccia parte del Friendship Project della Repubblica di San Marino insieme alla Cina, progetto finalizzato a promuovere il dialogo e la collaborazione tra popoli diversi, a partire dai loro artisti.

Gli Alieni Migranti, insieme a numerose altre opere, saranno visitabili dal 13 maggio al 26 novembre 2017, dal martedì alla domenica, gratuitamente.

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Maria Francesca Moro

Secchiona laureata in Filologia, è così ingenua da credere ancora che la cultura le darà di che vivere. Meneghina d’adozione, non capisce come si possa non amare Milano e il suo stile di vita; lei ne va pazza e non perde occasione per ribadirlo. Sogna di fare la giornalista, possibilmente nel settore dell’arte. Potrete perciò trovarla in giro per le gallerie della città, soprattutto in quelle fornite di prosecco e buffet.