Tutte le parole prima di entrare nell’uso comune sono state neologismi, proprio come il tenero Petaloso e l’abominevole Ciaone. Tutte le parole sono entrate nel vocabolario perché legate a qualche avvenimento storico, perché legate a qualche fenomeno socio culturale e quant’altro.
Alcuni tra i dizionari più dettagliati indicano, quando possibile, anche l’anno della prima occorrenza registrata di ciascuna parola. Materia da filologi? Appannaggio di studiosi di etimologia e delle origini della lingua? Non proprio. O meglio: non solo.
I responsabili della versione online del Merriam-Webster, vocabolario d’inglese tra i più longevi e autorevoli, hanno trovato un modo per rendere quell’informazione accessibile e, diciamolo, interessante.
Con la funzione Time Traveler, novelli Indiana Jones della lingua, hanno invertito il rapporto tra parola e anno di prima occorrenza: anziché cercare la prima e trovare il secondo, si seleziona l’anno e si trovano tutte le parole che vi risalgono.
Divertente no?! inoltre, si può anche mettere alla prova la propria conoscenza grazie ad un quiz a tempo in cui indovinare, di ogni coppia di parole proposta, quale sia quella nata prima (naturalmente il tutto in inglese).
Se 1968 fa rima con LED, safe sex, swat e radicchio, il 1987 ha partorito GIF, virtual reality  e bioterrorism. Gli anni 2000 hanno visto la nascita di Sexting (2005), Crowdfounding (2006) e hashtag (2007).
Time Traveler termina con il 2010 ma siamo certi che proseguirà nel suo nobile intento divulgativo… ah, dimenticavo… la parola del giorno è:
lettore avvisato…
Cristina Canci
Insegnante di Lettere in puro stile Rottermeier, ma con un cuore nerd prestato al giornalismo, ha fatto del suo rapporto con la penna una questione ontologica. L'Arte, i libri e la cultura in tutte le sue forme sono la sua passione più sfrenata, dopo la cucina, perché, novella Artusi in gonnella, anche l'occhio vuole la sua parte (infatti lei è miope)