Tokyo è una città meravigliosa, puoi trovare davvero di tutto, dalle cose più spaziali e avveniristiche, agli oggetti più semplici e antichi. Dai grattacieli completamente illuminati da video e luminarie, ai luoghi che più rimandano alla tradizione con case basse e in legno, ma c’è una cosa su tutte che contraddistingue la città: il rumore della metropoli!
Se vi è capitato di guardare qualche video di questi giorni vi sarete accorti di una cosa spettacolare e al contempo affascinante: la neve che è caduta da lunedì ha ovattato tutto. In questi giorni Tokyo è stranamente silenziosa e questo la rende ancora più magica. Il silenzio sicuramente è dovuto, oltre ai parecchi centimetri di neve, anche al fatto che la città è rimasta bloccata, le auto sono state abbandonate sulle strade, i treni si sono fermati, oltre 250 voli sono stati cancellati e le persone sono rimaste in casa.

Ma cosa fare in casa quando fuori ci sono cumuli di neve? In Giappone come in qualsiasi altra parte del mondo la risposta è semplice: PUPAZZI DI NEVE!

State già pensando a un cumulo formato da tre palle di neve, alla carota al posto del naso, ai bottoni e alle braccia fatte con dei rametti, siete proprio fuori strada. Certo sì che a tutti in questa situazione vengono in mente i pupazzi di neve, ma fermi tutti, siamo in Giappone, e come per tutto il resto niente è scontato o approssimativo!

Al contrario, in giro per la città hanno iniziato a spuntare piccole (e neanche tanto piccole) sculture di neve (Yuki Daruma) che vi faranno rimanere a bocca aperta e se avete un pupazzo di neve fuori in giardino andrete a montarlo per la vergogna…

Qui di seguito alcuni dei più significativi pupazzi, ma su Twitter con l’hashtag #雪だるま ne troverete molti altri.

Alessandra Chiaradia
È nata a Milano ma ben presto è espatriata nella provincia. La Brianza è la sua casa, ma il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e, novella Sherlock Holmes, appena ne ha l'occasione ne svela i misteri, le meraviglie e anche qualche negozio. In overdose di creatività, il ruolo di Art Director inizia a starle troppo stretto; abbandonati i pennarelli inforca la Bic. “Lunga la strada, stretta la via… avete detto la vostra, adesso dico la mia”, per aspera ad astra c’è stato l’upgrade: entra nella hall of fame dell’Albo. Giornalisti si nasce...

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