Siamo nel 2018 e purtroppo è ancora necessario spiegare alla bambine che se vogliono posso diventare le donne del futuro che hanno sempre sognato di essere… sì, esattamente come i maschi. È importante ripeterlo perché purtroppo, a oggi, ancora troppe donne nel mondo non hanno diritti e moltissime, pur avendone guadagnati alcuni con fatica, non riescono ad accedere a posizioni e ruoli definiti “maschili”. E quando ce la fanno sono dei rari casi da ricordare nei libri di storia.
Per abbattere una volta per tutte le barriere di pregiudizio che ancora troppo spesso limitano il genere femminile e per cambiare la mentalità della società è nata la Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze, fortemente voluta dall’Onu, celebrata ogni anno l’11 ottobre.

In questa occasione Barbie, che da anni porta avanti la sua missione #MoreRoleModels, introducendo sul mercato 17 bambole che rappresentano donne reali differenti, ha deciso di propone alle bambine italiane un altro grande modello femminile: Samantha Cristoforetti – pilota, ingegnera, astronauta, la prima donna italiana presente negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) – per continuare a dimostrare alle bambine che possono essere tutto ciò che desiderano.

Per quanto Barbie sia stata stereotipata negli anni come la donna bionda, magra e perfetta, in realtà è nata con un ideale molto più alto, difatti Ruth Handler, la sua ideatrice, alla fine degli anni Cinquanta sosteneva di aver creato questo nuovo tipo di giocattolo affinché “le bambine potessero immaginare di essere tutto ciò che desideravano”. Questa bambola da la possibilità, attraverso il gioco, di ricoprire ruoli differenti e intraprendere carriere di ogni genere. La missione del brand e incoraggiare l’immaginazione, l’espressione e la scoperta di sé stesse per dare valore al potenziale illimitato delle bambine, affinché siano consapevoli di poter raggiungere qualunque traguardo desiderino per il loro futuro.

 

La celebrazione di Samantha Cristoforetti è solo una delle tante iniziative che Barbie perseguirà nel corso del prossimo anno in occasione del suo 60esimo anniversario. È stato infatti lanciato a livello globale un nuovo progetto chiamato “Dream Gap Project”, il cui obiettivo sarà quello di accrescere la consapevolezza e l’attenzione sui fattori che ad oggi impediscono alle bambine di esprimere tutte le loro potenzialità.

Negli ultimi anni, diverse ricerche* hanno identificato che a partire dai 5 anni, le bambine sono meno propense rispetto ai maschi a considerarsi brillanti e di successo e iniziano a perdere fiducia nelle proprie capacità. Stereotipi culturali, pregiudizi impliciti e le rappresentazioni a cui sono esposte attraverso i media rafforzano ulteriormente questa problematica. Negli Stati Uniti questo fenomeno è chiamato “Dream Gap”, ma situazioni simili si verificano in tutto il mondo. Questi fattori limitanti hanno un impatto sulla capacità delle bambine di credere in se stesse e Barbie ha deciso di commissionare ricerche, accendere i riflettori su modelli positivi e chiamare a raccolta una vera e propria community a livello globale per supportare le bambine attraverso il Dream Gap Project.

Per sapere di più dell’impegno di Barbie, visitate barbie.com/DreamGap e unitevi alla conversazione usando l’hashtag #ChiudiamoIlDreamGap

*Studi condotti da ricercatori della New York University, della University of Illinois e della Princeton University.

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