Degustare un buon vino è la chiave per dare un colore diverso alla propria giornata, può far diventare ancor più speciale una cena e renderci felici anche solo perché stiamo assaggiando un prodotto di qualità. D’altronde il vino è una delle risorse più preziose per la tavola, sa come esaltare il gusto di una pietanza e allo stesso tempo rende una cena fra amici più allegra e conviviale. Per queste ragioni noi di Fortementein, grandi appassionati del genere, abbiamo deciso di donarvi una piccola guida dove vi daremo i giusti strumenti per saper valutare gli aspetti cui prestare attenzione per scegliere un vino che incontri il vostro gusto.

Leggete con cura l’etichetta
La prima cosa da fare è leggere con attenzione l’etichetta, cercare la dicitura “integralmente prodotto” e ottenere un riscontro sulla contro etichetta: questo, infatti, indica che quella bottiglia è frutto di un totale controllo dell’azienda, dal vigneto fino all’imbottigliamento. È una garanzia di qualità, in quanto suggerisce che la cantina ha gestito in proprio tutti i processi della filiera. Informarsi sull’etichetta è importante anche se acquistiamo il vino al supermercato, perché questa rappresenta una garanzia in più per noi consumatori. Lo stesso per il web, perché i tanti e-commerce che mettono in vendita i vini online forniranno tutte queste informazioni all’interno della scheda dedicata al prodotto.

Olfatto: annusate il vino
L’olfatto è un senso molto potente, che scatta anche quando siamo poco allenati, o quando abbiamo poca dimestichezza con certi odori. In altre parole, il naso sa dirci quando avverte qualcosa che non va, quindi può instillare il dubbio in noi e insospettirci. Accade ad esempio quando odoriamo il pesce e la carne, e vale anche per il vino. Se si sentono odori stantii, dal carattere acido o eccessivamente umido significa che quel vino non è buono. Al contrario, un odore di fiori e di frutta fresca indica un buon vino. Ecco perché per qualunque sommelier effettuare l’esame olfattivo prima dell’assaggio è davvero importante.

Gusto: le sensazioni nell’assaggio
Il gusto è ovviamente fondamentale per testare un vino e per capirne il livello, anche se non si è dei sommelier professionisti. Un buon vino, nella fattispecie, dovrebbe sempre dare una sensazione piacevole ed equilibrata: vuol dire che quella bottiglia è riuscita a bilanciare correttamente il livello di acidità. Inoltre il vino dev’essere gentile, deve scorrere lungo la gola in modo elegante, e dare poi un ritorno aromatico al naso gradevole. È chiaro che, a livello di gusto, poi è più semplice capire quando un vino è brutto o troppo carico.

C’è un bicchiere adatto per ogni vino
Le percezioni sensoriali date dal vino vanno studiate, ma anche valorizzate, quando la bottiglia lo merita. Ecco perché esiste un bicchiere adatto per ogni vino, e per “adatto” s’intende dalla forma corretta. Per fare un paio di esempi concreti, i vini particolarmente astringenti richiedono un bicchiere alto, soprattutto in prossimità del bordo. I vini strutturati e molto corposi, invece, richiedono un bicchiere dalla forma vagamente svasata: bisogna però stare attenti, perché la svasatura penalizza gli aromi fruttati.

I consigli che vi abbiamo dato, vi assicuro, saranno di grande aiuto quando deciderete di scegliere una bottiglia di vino, tenendo a mente il fattore qualità. Con il giusto bicchiere, poi, potrete valorizzare al massimo il vino scelto e fare sempre un figurone con gli amici, ma anche per un bicchiere in assoluto relax ogni tanto. Cheers!

Alessandra Chiaradia
È nata a Milano ma ben presto è espatriata nella provincia. La Brianza è la sua casa, ma il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e, novella Sherlock Holmes, appena ne ha l'occasione ne svela i misteri, le meraviglie e anche qualche negozio. In overdose di creatività, il ruolo di Art Director inizia a starle troppo stretto; abbandonati i pennarelli inforca la Bic. “Lunga la strada, stretta la via… avete detto la vostra, adesso dico la mia”, per aspera ad astra c’è stato l’upgrade: entra nella hall of fame dell’Albo. Giornalisti si nasce...

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