Vivienne Westwood arriva anche in Italia con il suo Vivienne Westwood Cafè, finora ideati solo per il mercato orientale. Nasceva il primo nel 2015 a Shanghai all’interno del K11 Art Mall, ideato dalla designer Simona Franci, il locale ricreava nella metropoli cinese la suggestione di una sala da tè tradizionale inglese, giocando sull’illusione di carta da parati trompe l’oeil e, per lo spazio operativo del caffè, con il bancone e le vetrine dei dolci, imitava un set fotografico ispirato al backstage di una sfilata. Il secondo è stato aperto poi a Hong Kong, con un locale molto simile al primo esattamente in sinergia tra moda e gourmet, dove l’esclusività della Maison diventa più accessibile presentando una piacevole e intrigante offerta gastronomica alla portata di tutti mantenendo lo stile inconfondibile e l’estro creativo della stilista del punk: torte a forma di cuore, globi dorati che sormontano dessert monoporzione da mangiare al cucchiaio, decori in stile sul cappuccino completato con la tecnica della latte art, scatole del tè “in tartan”.

 

Il prossimo progetto del Vivienne Westwood Cafè sembra aver fatto target sulla città di Milano, non nuova a iniziative di questo tipo. Non si ha ancora una data di apertura, però possiamo essere fiduciosi sul fatto che accadrà, visto che a darne notizia è stato proprio Carlo D’Amario, CEO del gruppo, durante un’intervista al Corriere della Sera: “Presto” rivela D’Amario “a Milano apriremo il Vivienne Westwood Cafè, siamo in trattativa per aprire uno spazio di caffetteria”.

Elisa Sirtori
Sportiva per passione ma con la determinazione di un professionista, ha deciso di dedicare anima e corpo a fare tutto quello che la rende felice. Lo sport è sicuramente il motore che la spinge a dare il massimo in tutto, la passione è il cuore pulsante per realizzare i suoi sogni. In procinto di laurearsi in scienze dell'educazione per l'infanzia ha da sempre mostrato al mondo la sua spiccata sindrome di Peter Pan, stare in mezzo ai bambini accentua il suo essere libera, la sua creativa e l’innata capacità di saper volare con la fantasia, impresa ardua per molti adulti e invidiata da altri. Diventa quindi passaggio semplice affacciarsi al mondo della scrittura dove, più che in altri ambiti, si è liberi di lasciar fluire i propri pensieri permettendo, anche agli ignari spettatori dei suoi articoli, di poter raggiungere e dare una sbirciata all’inarrivabile Isola che non c’è.