Andy Warhol, Marilyn, 1967, Serigrafia su carta, 91,4×91,4 cm, 225/250 Collezione Eugenio Falcioni, © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2019 per A. Warhol

Napoli è una città che sa regalare momenti magici in luoghi suggestivi. Percorri le strade del centro storico, svolti un vicolo e trovi ora dei musicanti di strada ora dei ballerini che eseguono una performance per un pubblico occasionale. Nulla è mai uguale a se stesso in una città mutevole come Napoli e il centro storico così pulsante di vita e di storie ne è un perfetto esempio. Proprio in via dei Tribunali, tra gli odori e i suoni di una delle strade più famose al mondo c’è una Basilica, un luogo di pace distante dal caos cittadino eppure immerso in esso, che ospita ogni anno mostre d’arte ed eventi culturali di vario genere.
Fino al 28 febbraio 2020 la Basilica della Pietrasanta ospita la mostra dedicata a Andy Warhol.

 Andy Warhol, Liz, 1964, Serigrafia su carta, 58,7×58,7 cm, Collezione privata, © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2019 per A. Warhol

In occasione dei novant’anni dalla nascita del grande artista scomparso in un non troppo lontano 22 febbraio 1987 il gruppo Arthemisia ed Eugenio Falcioni in collaborazione con l’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus e Art Motors hanno prodotto una mostra capace di raccontare il mito del padre della Pop Art che ha rivoluzionato il concetto di opera d’arte a partire dal secondo dopoguerra. Tra i massimi esponenti di un movimento culturale e artistico ne possiamo ammirare oltre 200 opere tra disegni, serigrafie, polaroid e dipinti.

 Andy Warhol, The Velvet Underground & Nico, 1967, LP originale autografato, Collezione privata, © The Andy Warhol Foundation for the Visual, Arts Inc. by SIAE 2019 per A. Warhol

Warhol ha avuto il merito di prendere icone e oggetti del quotidiano popolare e farne un’opera d’arte. Non si può dimenticare il volto di Marilyn Monroe riprodotto in tante versioni diverse o le fotografie dei grandi della moda come Valentino e Armani o ancora il mitico barattolo, ormai un cult, della Campbell’s soup.

Rispetto a un artista come Warhol è scontato elogiare la grandezza del genio artistico e il carattere visionario di un uomo che ha fatto della cultura pop un’opera d’arte. Si può commentare l’allestimento della mostra che credo sia uno dei migliori in circolazione in questo periodo.

 Andy Warhol, Vesuvius, 1985, Serigrafia su carta, AP 3/50, 81×100 cm Collezione privata, Genova, © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2019 per A. Warhol

La Basilica, luogo sacro per definizione, è stata rivestita di colore e luci al neon fucsia che denominano gli spazi dedicati ora ai disegni, ora alle icone, ora alla musica.
Sembra di fare un viaggio nel tempo nell’attimo stesso in cui si entra nel percorso e il volto di Marilyn riprodotto all’infinito ci accoglie con il suo sorriso sensuale e consapevole. Con la promessa che questo viaggio sarà divertente ed emozionante.

 Andy Warhol, Campbell’s Soup, 1969, Serigrafia su carta, 88,9×58,4 cm, 121/250, Collezione privata, Santena (TO), © The Andy Warhol Foundation for the Visual, Arts Inc. by SIAE 2019 per A. Warhol

In uno spazio dedicato alla pop art i curatori hanno giustamente sfruttato ciò che oggi è pop art: il cellulare, i selfie e le stories che quotidianamente condividiamo per raccontare la nostra vita ed essere protagonisti proprio come diceva lo stesso Warhol per avere i nostri 15 minuti di notorietà. Hanno dunque allestito degli spazi dedicati all’attività social chiedendo agli utenti di usare l’hashtag #WarholNapoli. Abbiamo così una cabina illuminata da luci colorate che cambiano continuamente dove ci si può scattare fotografie e il pezzo migliore e più divertente di tutto l’allestimento, una stanza piena di fiori e specchi che si illuminano con l’immagine dello stesso Warhol su una parete, abbracciato alla sua macchina da presa che ci osserva mentre facciamo della nostra immagine un’opera d’arte. La musica dei Rolling Stones e dei Velvet Underground accompagna l’esperienza con le voci inconfondibili di Mick Jagger e Lou Reed.

 Andy Warhol, Flowers, 1964, Acrilico e serigrafia su tela, 20,3×20,3 cm Collezione Eugenio Falcioni, © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2019 per A. Warhol

La scelta dei musicisti e degli album che li riguardano non è casuale dal momento che con questi due gruppi in particolare Andy Warhol aveva collaborato realizzando le copertine degli album più famosi, uno fra tutti da citare è la banana del famosissimo e ormai cult album dei Velvet Underground.
Uno spazio, infatti, è dedicato proprio all’esposizione di queste copertine e alla possibilità di ascoltare i brani attraverso delle cuffie, due per ogni postazione, così da ascoltare anche in compagnia.

 Andy Warhol, Self Portrait, 1986, Serigrafia su cotone (t-shirt), 70×60 cm Collezione privata, © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2019 per A. Warhol

Si passa quindi, dal cinema, alla politica, alla musica e alla fotografia. Tutte le arti sono coinvolte sotto il nome al neon di Andy Warhol e il viaggio finisce proprio nella stanza dei fiori dove quasi sembra di riconciliarsi con il mondo esterno.

Una volta fuori sei a Napoli, la città ti aspetta pronta a prenderti per mano e accompagnarti verso nuove storie.

INFO:
Andy Warhol
Fino al 28 febbraio 2020
Basilica della Pietrasanta
Piazzetta Pietrasanta, 17-18, 80138 Napoli NA

Orari: Tutti i giorni 10.00 – 20.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)

Aperture straordinarie
1 novembre 10.00 – 20.00
8 dicembre 10.00 – 20.00
24 dicembre 10.00 – 17.00
25 dicembre 16.00 – 20.00
26 dicembre 10.00 – 20.00
31 dicembre 10.00 – 17.00
1 gennaio 10.00 – 20.00
6 gennaio 10.00 – 20.00

BIGLIETTI: Intero con audioguida € 15,00 Intero € 14,00 Ridotto con audioguida € 13,00 Ridotto € 12,00 65 anni compiuti (con documento); bambini dagli 11 ai 18 anni; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); giornalisti non accreditati con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti); appartenenti alle forze dell’ordine, portatori di handicap, dipendenti e agenti Generali con badge, clienti Generali che presentano DEM nominale in biglietteria

Ridotto Gruppi € 10,00 min 15 max 25 pax
prenotazione obbligatoria sistema di microfonaggio obbligatorio

Universitari con audioguida € 10,00 Universitari € 9,00
Lunedì Universitario: tutti gli studenti universitari muniti di documento d’identità e libretto d’iscrizione

Ridotto Speciale con audioguida € 8,00 Ridotto Speciale € 7,00 guide con tesserino se non accompagnano un gruppo

Ridotto bambini con audioguida € 7,00 Ridotto bambini € 6,00 Bambini dai 6 ai 10 anni Ridotto Scuole € 5,00
min 15 max 25 pax prenotazione obbligatoria sistema microfonaggio obbligatorio per scuole secondarie di 1° e 2° grado

Ridotto Scuole dell’infanzia € 3,00 min 15 max 25 pax
prenotazione obbligatoria

Omaggio: bambini fino a 5 anni compiuti; 1 accompagnatore per disabile; insegnanti in visita con alunni e studenti (2 per ogni gruppo); 1 accompagnatore per gruppo; soci ICOM (con tessera); possessori di coupon omaggio; possessori vip card Arthemisia, giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti) in servizio previa richiesta di accredito da parte della Redazione all’indirizzo [email protected])

Biglietto Openintero con audioguida € 17
Biglietto Open intero € 16 Consente lʼingresso alla mostra senza necessità di bloccare la data e la fascia oraria. Il biglietto open deve essere convertito in biglietteria il giorno della visita.

Visite Guidate: (tariffa biglietto escluso, prenotazione obbligatoria, min 15 max 25 pax, microfonaggio obbligatorio)
Scuole € 80,00 Scuole in lingua straniera € 90
Gruppi € 100,00 Gruppi in lingua straniera € 110,00

Visita guidata + laboratorio didattico Scuola dell’infanzia e primaria € 120,00

Microfonaggio obbligatorio Gruppi € 30,00 Scuole € 15,00

Informazioni e prenotazioni
www.arthemisia.it
T+39 081 1865941