A tantissimi viaggiatori elettrizzati dall’esperienza di cambiare aria per qualche tempo capita che il proprio volo sia in ritardo, talvolta provocando enormi disagi nel caso in cui si vada a perdere le coincidenze successive. Ancora peggio il caso in cui un volo venga cancellato per motivi più o meno imprevedibili, lasciando a terra molti passeggeri delusi e infuriati.

Il disagio è innegabile per chiunque e, non di rado, il cambiamento di programma comporta costi aggiuntivi (ad esempio per il vitto o l’alloggio imprevisto in qualche hotel) tanto maggiore quanto misura il ritardo, ma non tutto è perduto. Per fortuna le regole europee nell’ambito dell’aviazione civile impongono alle compagnie che operano nello spazio aereo comunitario una tutela piuttosto forte in favore del passeggero, sia in termini di assistenza che dei risarcimenti.

Il dovere d’informazione e assistenza
Le compagnie aeree sono obbligate a informare i clienti sui propri diritti e su come esercitarli già prima della partenza, specificando a chi rivolgersi in caso di ritardi o cancellazione del volo esponendo l’informativa.

Nel caso di viaggiatori con bebè al seguito il personale aeroportuale è tenuto ad avere un occhio di riguardo ma, come evidenziato da Erika Cecchetto per la redazione di Reviewbox, il possesso di un fasciatoio portatile può essere provvidenziale. Infatti non tutti gli aeroporti sono dotati di spazi riservati alla cura dei più piccoli, ma i genitori abituati a viaggiare sanno che il mercato offre fasciatoi completi che possono essere ripiegati divenendo un bagaglio a mano.

In relazione al perdurare dell’attesa spettano anche cibarie, telefonate e e-mail a carico della compagnia. Se il ritardo è di almeno un giorno si ha diritto anche alla sistemazione in albergo se:

  • necessari uno o più pernottamenti, oppure
  • necessario un ulteriore soggiorno, oltre a quello previsto;
  • al trasporto per/da l’hotel.

Spettano indennizzi e rimborsi
Quando il volo ritarda almeno 5 ore si può scegliere:

  • rimborso del prezzo pieno del biglietto per la parte di viaggio non ancora effettuata o se diventato inutile rispetto al programma di viaggio iniziale;
  • l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale il prima possibile
  • l’imbarco su un volo alternativo verso destinazione in data scelta del passeggero, salvo disponibilità.

Spesso le compagnie aeree negano indennizzi e rimborsi per maltempo, calamità naturali (come le esplosioni vulcaniche) o casi di emergenza sanitaria locale invocando le “cause di forza maggiore”, ma non è sempre così automatico il loro esonero di responsabilità.

In soldoni il regolamento europeo stabilisce a priori quanto spetta di indennizzo (tecnicamente chiamato “compensazione”) per i ritardi, su base oraria e chilometrica:

  • 250 Euro per oltre 2 ore di ritardo sulle tratte aeree fino a 1500 km;
  • 400 Euro per oltre 3 ore di ritardo sulle tratte intracomunitarie superiori a 1500 km e per tutte le altre comprese tra 1500 e 3500 km;
  • 600 Euro per oltre 4 ore di ritardo sulle tratte diverse dalle precedenti.

Niente panico! In ogni caso niente merita di rinunciare a partecipare al nuovo concorso indetto da Airbnb, per soggiornare due mesi alle Bahamas.