Perugia e il cioccolato: una storia d’amore lunga più di un secolo

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Quella di Perugia e il cioccolato è una vera e propria storia d’amore che ormai va avanti da più di un secolo, precisamente dal 1907, anno in cui è stata fondata la Perugina.

Il capoluogo umbro è infatti famoso in tutto il mondo per la fabbrica Perugina, per la quale dobbiamo ringraziare soprattutto Luisa Spagnoli, e per il festival dell’Eurochocolate, che si svolge ogni anno a metà ottobre.
Se passate da Perugia, magari dopo averla inserita come tappa in un road trip alla scoperta dell’Umbria, tra musei del cioccolato e ChocoHotel, sarà impossibile non imbattersi nel “cibo degli dei”.

La storia della Perugina, in particolare, è molto significativa per la maggior parte degli italiani, grazie a contest, pubblicità e prodotti, come il Bacio o la caramella Rossana, che sono ormai entrati nella storia.

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A questo proposito abbiamo deciso di approfondire questa particolare love story, scopriamola insieme!

Perugina, Luisa Spagnoli e il Bacio

Perugia e il cioccolato

La società Perugina nasce il 30 novembre 1907 dall’ampliamento di un laboratorio artigianale di confetti in quel di Perugia. Dobbiamo la costituzione della società a Luisa Spagnoli e suo marito Annibale, Leone Ascoli, Francesco Andreani e Francesco Buitoni, in posizioni marginali nell’azienda di famiglia Buitoni nata a Sansepolcro.

La Perugina inizia la sua produzione mirando ad un target di lusso e producendo perlopiù dolciumi con cioccolato fondente. Nel 1922, grazie ad un’intuizione di Luisa Spagnoli che si accorge che gli scarti di cioccolato e nocciola vengono buttati, nasce il prodotto storico dell’azienda, il Bacio.

L’imprenditrice e stilista chiamerà inizialmente questo cioccolatino “cazzotto” (pugno), ma Giovanni Buitoni, figlio di Francesco, lo rinominerà Bacio. Tra i due inoltre scatterà anche la scintilla e inizierà una storia d’amore, che gioverà anche all’azienda, la quale crescerà molto grazie ai due.

La società crescerà esponenzialmente dopo la nascita del Bacio, tanto da sbarcare con un negozio a New York nel 1939. Durante la seconda guerra mondiale, poi, e grazie al sempre crescente impegno di Luisa Spagnoli in cause umanitarie, la Perugina inizia a ricoprire un ruolo centrale e importante nell’economia italiana, diventandone uno dei simboli.

Ad oggi, la Perugina è di proprietà del gruppo Nestlé, però mantiene ancora la sua vocazione iniziale e le sue tradizioni, le quali è anche possibile visitare. Infatti nel 2007, in occasione del centenario della società, la Perugina ha aperto il museo del cioccolato.

Grazie ad una visita guidata, attraverso immagini, filmati, incarti e confezioni, è possibile ripercorrere tutte le tappe della storia dell’azienda. Un’altra sezione del museo è inoltre dedicata alla storia del cacao e alle sue tecniche di produzione passate e presenti. Infine, verrete proprio immersi nella storia del Bacio, potendo ammirare anche il “Bacio più grande del mondo” realizzato nel 2003.

Ma non è finita qui. Infatti, alla fine della visita al museo si potrà accedere all’interno della fabbrica e camminare letteralmente sopra il processo produttivo odierno, grazie ad una passerella apposta appositamente.

Sicuramente alla fine di questo percorso vi sarà venuta voglia di cioccolato, per questo la Perugina ha ben pensato di darvi la possibilità di gustare i loro Baci appena preparati, i quali, vi assicuro, avranno un gusto che non dimenticherete facilmente!

Perugia e il cioccolato

Perugia e il cioccolato: il festival Eurocholate

Perugia e il cioccolato è un connubio nato, come detto, all’inizio del ‘900, e che si è definitivamente consolidato nel 1994.
In questo anno, infatti, un architetto perugino, Eugenio Guarducci, organizza la prima edizione di uno dei festival più particolari e apprezzati in Europa: Eurochocolate.

Protagonisti indiscussi del festival sono ovviamente il cioccolato e la tradizione cioccolatiera italiana, mostrati grazie ai tanti stand laboratori o gastronomici sparsi per il centro storico di Perugia.

L’evento si svolge ogni anno a Ottobre, per due motivi:

  • Eugenio Guarducci si ispirò all’Oktoberfest;
  • Dopo l’estate il consumo di cioccolato inizia a crescere.

Per dieci giorni, quindi, il capoluogo umbro diventa la “Città del cioccolato”, pullulando di eventi a temapercorsi di degustazione, spettacoli, iniziative culturali, promossi dai tanti attori della produzione di cioccolato italiana ed europea.

Inoltre, ogni anno veri e propri artisti si cimentano nella creazione di sculture partendo da un blocco di 1m³ di cioccolato, realizzando vere e proprie opere d’arte che verranno esposte per tutta la durata della manifestazione.

Ultimo, ma non per importanza, il festival dell’Eurochocolate presenta la sezione “Eurochocolate World”, la quale si svolge all’interno della Rocca Paolina, dove i paesi produttori di cacao di tutto il mondo presentano i loro usi, costumi, tradizioni e prodotti tipici a base di cacao.

L’evento è ovviamente gratuito, però purtroppo, causa Covid, nel 2021 si svolgerà all’interno del polo fieristico di UmbriaFiere nella vicina Bastia Umbra. Dal 2022, comunque, gli organizzatori del festival si impegneranno per riportare l’Eurochocolate nelle vie del centro storico di Perugia, rendendolo oltre che il festival più goloso d’Europa, anche uno dei più suggestivi.

Perugia e il cioccolato

Insomma, se all’interno dell’articolo abbiamo detto più di una volta che quella di Perugia e il cioccolato è una storia d’amore, anche a costo di sembrare ripetitivi, è perché effettivamente il capoluogo umbro e il cibo degli dei si sono incontrati tanti anni fa e da allora si sono sviluppati insieme, consolidando la loro relazione.

Gran parte del merito va comunque dato al genio di Luisa Spagnoli, anche se nel corso degli anni tanti altri attori si sono mostrati più che all’altezza di quella che ormai è diventata una tradizione. L’augurio è, ovviamente, che tutto ciò non venga mai perso.

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