The Witcher 3 dovrà risolvere alcuni problemi legati ai personaggi secondari

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The Witcher 3 ha certamente molte aspettative da soddisfare, ma deve anche risolvere alcuni problemi con i suoi personaggi secondari. Non solo deve avere lo stesso successo della prima e della seconda stagione, accontentare sia i fan del libro che quelli del gioco, ma non deve mettere da parte personaggi secondari interessanti e convincenti.

Oltre a Geralt di Rivia (Henry Cavill), Yennefer di Vengerberg (Anya Chalotra) e Cirilla “Ciri” di Cintra (Freya Allan), dovrebbero ricevere lo stesso sviluppo nella trama anche personaggi secondari come Jaskier (Joey Batey) e Nivellen (Kristofer Hivju) essendo anche loro altrettanto parte del continente, arricchendo il mondo di The Witcher.

Pertanto, la terza stagione di The Witcher dovrebbe dedicare più spazio ai suoi personaggi secondari invece di metterli in disparte per concentrarsi esclusivamente sui personaggi principali.

Mentre non c’è niente di male nel concentrarsi sul trio al centro della serie, la stagione 3 di The Witcher sarà ancora più avvincente se tutti i suoi personaggi saranno trattati con lo stesso rispetto. Dopo tutto, più un personaggio è ben sviluppato, più il pubblico si connetterà con loro.

E più personaggi troveranno connessione e appoggio del pubblico, meglio sarà per la serie. Personaggi secondari più forti attireranno gli spettatori più a fondo nel mondo di The Witcher, facendo sì che gli spettatori siano genuinamente coinvolti nella storia e nei suoi protagonisti.

Per esempio, durante gli eventi della seconda stagione di The Witcher, Jaskier diventa noto, non solo per le sue canzoni orecchiabili, ma anche per il contrabbando sicuro di elfi. È conosciuto come il Sandpiper, e corre dei rischi per assicurarsi che gli elfi vengano messi in salvo.

Sarebbe interessante se, nella terza stagione di The Witcher, Jaskier raccontasse a Geralt tutto quello che ha fatto mentre erano lontani. È intrigante vedere un personaggio come Jaskier cambiare da una presenza carina, anche se costantemente frustrante, a una presenza in qualche modo eroica.

L’unico problema è che gli spettatori non hanno visto questo cambiamento dalla prospettiva di Jaskier. Anche gli altri stregoni di Kaer Morhen potrebbero avere un sviluppo più profondo nella storia. La stagione 2 di The Witcher ha provato a raccontare qualcosa di più, ma non abbastanza perché il pubblico si innamori di ogni singolo Witcher come ha fatto con Geralt.  Si spera che se gli altri stregoni appariranno di nuovo in The Witcher 3 avranno più attenzione.

Mentre Geralt, Yennefer e Ciri sono molto convincenti, i personaggi di secondari di The Witcher sono altrettanto interessanti, chi ha letto i libri lo sa, quindi è un peccato dargli un ruolo così marginale.

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Sono anche altrettanto cruciali per la storia, pertanto, dovrebbero essere trattati con lo stesso rispetto e realizzati con la stessa cura del trio al centro della serie. Uno dei motivi per cui la gente ha apprezzato uno show come Game of Thrones, per esempio, è stata la cura e l’attenzione data ad ogni personaggio, almeno nelle prime stagioni.

Anche se The Witcher vuole differenziarsi dalla serie della HBO, dovrebbe comunque imparare dai suoi grandi predecessori e prendere spunto dal loro successo.

Personaggi come Fringilla (Mimi Ndiweni), Tissaia (MyAnna Buring), Vilgefortz (Mahesh Jadu) e Francesca (Mecia Simson) sono intriganti quanto Geralt, Yennefer e Ciri e meritano di essere scritti bene. Sarebbe una situazione vantaggiosa per lo show, in quanto personaggi di secondari ben sviluppati si rifletteranno meglio sulla sceneggiatura nel suo complesso e coinvolgeranno gli spettatori, forse conquistandone alcuni che non sono già stati conquistati.

Inoltre, se la terza stagione di The Witcher metterà altrettanta cura e considerazione nei personaggi secondari, questo si rifletterà meglio anche sui personaggi principali, in quanto non interagiranno con personaggi poco interessanti o di cui ci si dimentica in breve tempo.

Per coloro che amano vedere Geralt, Ciri e Yennefer interagire con personaggi convincenti e ben sviluppati, la stagione 3 di The Witcher deve assolutamente risolve questo problema.