Claudio Baglioni “non lo rifarei” confessione Toffanin, nessuno se lo aspettava

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Ci sono artisti che non hanno bisogno di presentazioni, puoi amari o odiarli, considerarli i tuoi preferiti o pensare che siano mediocri, ma qualsiasi sia la tua posizione a riguardo li conosci e non solo, anche se volontariamente non li hai mai ascoltati, se partono alcuni brani iconici ti accorgi di conoscere tutte le parole a memoria.

Uno di questi artisti è sicuramente Claudio Baglioni artista, cantante, presentatore, ma prima di tutto sacro pilastro della musica in Italia e nel mondo, la sua fama non ha confini.

Claudio Baglioni

Ci sono quelli che lo amano e quando suona la canzone “Questo piccolo grande amore” cantano a squarcia gola e ci sono quelli che mentono. Tra i suoi grandi successi impossibile non citare anche “La vita è adesso”, “E tu…”, “Strada Facendo”, dimmi che non hai letto questi titoli canticchiandoli nella tua testa…

Sono canzoni che hanno segnato la carriera dell’artista ma anche la vita di tantissimi dei suoi affezionati fan di sempre. La sua voglia di fare è irrefrenabile, un vero stacanovista, ama il suo lavoro e lo fa con passione ma c’è qualcosa che non rifarebbe mai più.

La rivelazione di Claudio Baglioni, “non lo rifarei”

Durante un’ospitata al programma Verissimo, Claudio Baglioni ha confessato alla padrona di casa, Silvia Toffanin, che uno dei più importanti palcoscenici della televisione italiana per lui è un capitolo chiuso. Così Claudio Baglioni parlando del Festival di Sanremo ha detto, “È un lusso che uno può permettersi una o due volte al massimo”, ha poi continuato, “Credo proprio che non lo rifarei”. Spiegando le sue motivazioni ha aggiunto, “È un’occasione speciale. È un lusso che uno può permettersi una o due volte al massimo”.

Claudio Baglioni è stato il direttore artistico del Festival di Sanremo nel 2018 e nel 2019, è stato conduttore e in altri anni è salito sul prestigioso palco come super ospite ma nella sua carriera non ha mai partecipato come concorrente, “Per alcuni musicisti della mia generazione, il Festival è stato un posto dove non bisognava andare. Lo guardavamo con un po’ di aristocrazia. Invece, negli ultimi anni ha ripreso la sua forza incredibile”.

Sempre parlando della kermesse ha sottolineato che, “Sanremo è una grande commedia all’italiana molto interessante e difficile da affrontare, tantoché io adottai due terminologie: la prima volta mi sono nominato dittatore artistico e la seconda dirottatore perché ho apportato delle modifiche come quelle di togliere l’eliminazione dei cantanti e addirittura abolendo la differenza tra giovani e campioni.

Ci sono stati tanti artisti affermati che hanno fatto grande l’evento come, Ultimo, Achille Lauro e Mahmood. Questo è estremamente importante perché vuol dire che abbiamo portato Sanremo verso la musica che si ascolta e si apprezza”.

Per il Festival della canzone italiana avere Claudio Baglioni al timone è stato davvero un privilegio, la sua professionalità e competenza, dettati da una brillante carriera, hanno dato all’evento dei cambiamenti importanti su cui ancora oggi si fonda per fare il meglio e dare valore a tutti gli artisti che si trovano a solcare quel palco, tra cui le famosissime e temutissime scale.

Adesso però per Claudio è tempo di portare avanti nuove esperienze e mettere nel suo curriculum altri grandi risultati, come è stato con l’opera concerto dal titolo ‘In questa storia che è la mia’, un successo di pubblico. Lo stesso lo ha descritto così, “È una storia d’amore autobiografica. Questa è una delle cose che riguardando trovo ancora buona, nonostante io sia molto autocritico. È veramente una bellissima esperienza”.