Lettere dalla Grande Guerra di Lorenzo Renzi. Una raccolta di testimonianze edito da Il Saggiatore

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La Prima Guerra Mondiale è stata un evento significativo per il mondo, un punto di non ritorno dal quale hanno avuto origine la maggior parte degli eventi devastanti della Seconda Guerra Mondiale, ma quella guerra, la prima, è stata anche in parte dimenticata a causa dei tragici eventi della seconda su cui si è parlato di più e sulla quale molti scritti, parole e film sono stati prodotti.

A proposito di parole e scritti Lettere dalla Grande Guerra, scritto da Lorenzo Renzi e edito da Il Saggiatore ci aiuta a conoscere meglio il primo grande conflitto mondiale direttamente attraverso le parole di chi ha vissuto in prima persona quei giorni storici e fatali. Il testo, infatti, riporta le lettere di soldati e ufficiali che sono andati in trincea dal 1914 al 1918.

In questo libro non sono presenti solo riferimenti ai soldati italiani ma anche stranieri. Renzi ci aiuta a muoverci all’interno della fitta corrispondenza riportata a testimonianza del conflitto mondiale visto non dalla parte dei grandi ma da quella dei “piccoli”, ossia dalla parte dell’uomo comune.

In un certo senso all’interno di questo libro possiamo trovare anche le parole del Milite Ignoto come se questi prendesse vita e avesse le parole delle migliaia di uomini che hanno dovuto lasciare la sicurezza del focolare, il posto di lavoro oppure la campagna per andare a combattere al fronte.

Se però vi aspettate un testo puramente romantico con al suo interno solo le parole dei soldati allora questo non è il testo che fa per voi, oppure potreste sorprendervi e scoprire che Lorenzo Renzi sa prenderci per mano e fornirci gli strumenti necessari per interpretare le lettere. Cosa vuol dire tutto questo?

Troviamo nel libro la spiegazione storica e storiografica delle parole e del contesto in cui le suddette lettere sono nate. In questo modo il manuale ci fornisce utili strumenti di lettura che ci accompagnano in trincea, sui campi di battaglia in un’Europa sanguinante, che dal quel momento non sarebbe più stata la stessa.

Manuali come questo sono necessari ed emozionanti perché pongono l’attenzione verso i tanti soldati morti in guerra o anche sopravvissuti ma comunque segnati da un evento enorme come questo, senza neppure sapere perché, per quel Milite Ignoto di cui ricorre l’anniversario proprio quest’anno.

Uno dei pensieri che si fanno durante la lettura del libro è che queste lettere mettono in evidenza una cosa importante, c’è la Storia, quella con la s maiuscola, quella dei personaggi di spicco che hanno riempito i libri di scuola ma c’è anche la “storia”, quella in gran parte custodita dai parenti e dai discendenti di chi quei primi anni del Novecento era presente. Ci sono le foto, le lettere e tanti riferimenti su quella che fu la prima guerra di posizione nella storia del mondo.

E’ per questo motivo che un testo come Lettere dalla Grande Guerra si può considerare un manuale utile anche per lo studio nelle scuole per fermarsi un momento a ricordare chi ha sacrificato la sua vita per le generazioni future e ricordare cosa è stata l’Europa in passato affinché eventi come quello no si ripetano.

Così viene da pensare che la guerra non sia mai finita davvero, che in forme diverse i conflitti tra gli uomini sono ancora accesi, forti e che la calma è solo una calma apparente.
Lettere dalla Grande Guerra ci aiuta a leggere il passato e guardare gli episodi narrati come la prova che l’essere umano può al contempo essere tanto malvagio e tanto buono e che nelle brutture del mondo può esserci una luce.