The Book of Boba Fett, ancora una possibilità per riscattarsi. Recensione episodio

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Improvvisamente, The Book of Boba Fett sembra il western grintoso, esattamente quello che avrebbe sempre dovuto essere. Ma riuscirà con le battute finali a portare a casa un buon risultato?

The Book of Boba Fett, una serie che non è andata da nessuna parte per i suoi primi quattro episodi, nel giro di due settimane ha completamente ribaltato la sua fortuna. Ma non perché improvvisamente The Book of Boba Fett è diventata una buona serie.

Se stiamo parlando della trama principale, che riguarda apparentemente l’ascesa di un signore del crimine attraverso lo squallido mondo sotterraneo di Tatooine, Boba Fett è tutt’altro che un appuntamento televisivo. Quindi, come si fa a trasformare una serie inessenziale di Star Wars nell’evento streaming da non perdere della stagione invernale?

La strategia Disney+ è stata quello di riempirla di sorprendenti camei ed Easter eggs.

Solo negli ultimi due episodi abbiamo visto il ritorno del Mandaloriano, l’Armatore, Paz Vizsla, Luke Skywalker, Grogu, Ahsoka Tano, Cobb Vanth e il mercenario Cad Bane, il preferito dai fan di Clone Wars.

Sono stati introdotti così tanti personaggi di ritorno e nuove storyline che questi episodi hanno avuto a malapena il tempo di farci vedere cosa Boba Fett e Fennec Shand stanno facendo in quello che dovrebbe essere il loro show (invece di The Book of Boba Fett, potevano benissimo chiamarlo The Book of Tatooine).

Un personaggio massiccio del grande schermo come Boba che viene messo in ombra da quelli fatti per la TV sarebbe stato un pensiero assurdo un decennio fa, quando la Disney ha comprato la Lucasfilm. Ma a tutti gli effetti, lo spin-off The Mandalorian è effettivamente diventato The Mandalorian stagione 2.5, seguendo le avventure di Din e Baby Yoda nella loro strada che porta verso la terza stagione, che arriverà più avanti quest’anno, mentre Boba è rimasto bloccato nella sua terra desolata e sabbiosa.

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Fortunatamente, con un capitolo rimasto, la serie potrebbe avere un ultimo asso nella manica per ripristinare l’eredità di Boba – diventando lo show grintoso sul cacciatore di taglie che avrebbe dovuto essere. In effetti, la parte Boba-centrica di questa serie ha brillato di più quando sollevava concetti tipici del genere dei pistoleri e dei fuorilegge, che originariamente hanno ispirato il personaggio, come durante la grande rapina al treno del Dune Sea e il fatidico duello di Cobb con Cad. Ma non ha mai funzionato come un dramma di gangster.

Trasformare Boba in un benevolo signore del crimine seduto su un trono all’interno di un palazzo è decisamente stato dannoso per un personaggio che nel suo nucleo è sempre stato un violento vagabondo felice di lavorare per il miglior offerente, anche se questo era l’Impero.

Alcuni possono chiamarla crescita, e certo, essere bloccati all’interno dello stomaco del sarlacc può costringerti a ripensare ad alcune cose, ma questa storia non ha tenuto conto del perché questo sia un interessante passo avanti per Boba. Ad un certo punto bisognerà dirlo, e forse il momento è questo: Boba sembra fuori posto come daimyo che va in giro per Mos Espa a fare commissioni e non ha fatto un buon lavoro nel tenere sotto controllo un territorio che è già stato diviso da altre bande e dal Sindacato Pyke prima ancora che lui arrivasse.

È vero che nella vecchia continuità delle Leggende Boba Fett alla fine si è risoluto, diventando anche Mand’alor decenni dopo il Ritorno dello Jedi. Ma questo aveva senso per una versione del personaggio che voleva abbracciare l’eredità che gli spettava come figlio di Jango Fett.

In confronto, mettere Boba Fett fuori dalla grande storia galattica per un soggiorno permanente su Tatooine sembra semplicemente conveniente per un team creativo che preferisce giocare con l’altro cacciatore di taglie in armatura mandaloriana.

Ma il finale di The Book of Boba Fett potrebbe permettere a questo personaggio iconico di fare finalmente ciò che gli riesce meglio: essere il più grande e cattivo cacciatore di taglie sulla piazza, un tipo che farà di tutto (e ucciderà chiunque) per riscuotere il suo bottino.

In Star Wars: War of the Bounty Hunters, Boba Fett fa saltare in aria il cacciatore di taglie insettoide Zuckuss e decapita il suo compagno droide 4-LOM in un colpo solo perché si sono messi sulla sua strada. In un episodio incompiuto di The Clone Wars, Boba spara in testa a Cad Bane.

Infatti, è quest’ultimo cacciatore di taglie, ex mentore di Boba, che mette in chiaro le cose per Cobb Vanth: “Boba Fett è un assassino a sangue freddo che ha lavorato per l’Impero”. In altre parole, solo perché Boba ha avuto un incontro con la morte e sta cercando di essere un uomo migliore, questo non cambia chi era o chi è nel profondo.

E Cad Bane è atterrato su Tatooine per far sapere al suo protetto che non si può solo scappare dal proprio passato.

Con la rivincita tra Boba e Cad praticamente annunciata per il finale di stagione, The Book of Boba Fett potrebbe avere una buona svolta. La battaglia finale tra il daimyo di Mos Espa e il Pyke Syndicate vedrà anche la partecipazione di Fennec Shand, Black Krrsantan, e Din Djarin – la cornice perfetta per una sparatoria tra cacciatori di taglie che i fan avrebbero potuto solo sognare nel 1980 quando Boba Fett, Bossk, Dengar e altri furono introdotti per la prima volta sul ponte di uno Star Destroyer.

E poiché questo è un finale su Disney+, resta da vedere se il Sindacato Pyke porterà con sé altri mercenari. Questa sparatoria finale è un’opportunità per Lucasfilm di solidificare una volta per tutte la gerarchia dei cacciatori di taglie della galassia di Star Wars.

Boba Fett dimostrerà che nessuno lo sa fare meglio di lui, o il suo mentore chiuderà il “libro” per sempre? È il classico duello che arriva direttamente da un film del selvaggio West, quello che ci si aspetta da sempre da Boba Fett, un momento per lui di prendere ancora una volta il centro della scena dopo aver passato così tanti anni in disparte.

È un peccato che la serie abbia impiegato così tanto tempo per arrivare dove ha sempre avuto bisogno di andare. Quattro settimane di tentativi di trasformare Boba in un bravo ragazzo attraverso i flashback hanno portato tutto di nuovo dove tutti ci aspettavamo: Boba, sapendo che il tempo delle negoziazioni è finito, mostra i denti e lascia che sia il suo blaster a parlare. Finalmente, un motivo per essere eccitati per The Book of Boba Fett.