Sanremo: 10 momenti trash nella sua storia | NON LI RICORDATE TUTTI

È ufficialmente iniziata la settimana del Festival di Sanremo e l’Italia intera è emozionata per tutto ciò che questo grande spettacolo ci regalerà. Ma quali sono stati i momenti più trash del Festival che quest’anno compie 73 anni? Ecco i 10 momenti più iconici.

amadeus

1. Il “sess0” di Rino Gaetano

Ripercorriamo insieme i 10 momenti più trash e memorabili del Festival di Sanremo. Primo fra tutti il “sess0” di Rino Gaetano.

Era il 1978 quando il cantante è salito sul palco dell’Ariston cantando Gianna. Con un frac attillato, una tuba nera e le scarpe da ginnastica rosse, Rino Gaetano ha subito conquistato il pubblico a cui regalò uno dei momenti più alti della storia del Festival. ù

Durante la sua esibizione, infatti, nominò la parola “sesso”, allora tabù. Un gesto che di certo non passò inosservato alla critica ma ha sdoganato l’utilizzo di un termine di cui si aveva paura di televisione.

2. Il finto pancione di Loredana Bertè

loredana bertè

Procedendo nel tempo arriviamo al 1986, quando Loredana Bertè portava sul palco “Re”. La particolarità fu il suo outfit: la Bertè salì sul palco con un finto pancione, confezionato in un vestito molto attillato. La scelta lasciò di stucco la critica e lo stesso pubblico, che poi la applaudirono come un’icona. Alla fine, la cantate stessa spiegò che l’intento era lanciare un messaggio importante: una donna incinta non è malata, è ancora più forte.

3. La canzone del babà

Nel 1989 Marisa Laurito stupì tutti con una canzone chiamata “Il babà è una cosa seria”. Già il titolo fu una grande sorpresa per la critica, sbalordita di fronte a un tale affronto. Alcuni pensavano che la cantante non prendesse seriamente il Festival, ma al contrario la sua canzone fu un vero successo e modernizzò le proposte in gara. Iconico il verso: “L’amore viene e va, ma il maccherone resta”.

4. “Questo Festival è truccato”

https://www.youtube.com/watch?v=Y-PlDZhdUc0

Nel 1992, Cavallo Pazzo fu travolto dalle critiche per aver tentato di gridare la frase “Questo Festival è truccato e lo vince Fausto Leali”. La profezia non si avverò, ma l’affronto a Pippo Baudo in diretta televisiva non se lo dimenticherà mai nessuno.

5. Il tentato suicidio in diretta

Uno dei momenti più assurdi i bui del Festival di Sanremo vede come protagonista Pino Pagano e il tentato suicidio. L’uomo si è seduto sul bordo della galleria e ha minacciato di buttarsi di sotto. Il conduttore Pippo Baudo lo vide e corse sugli spalti per aiutarlo.

Le sue parole convincono Giuseppe Pagano, detto Pino, a rinunciare al folle gesto. La foto di loro due abbracciati rimarrà nella storia e ancora oggi commuove. Anni dopo, però, è uscita un’amara verità. Pino ammette di non aver mai avuto intenzione di suicidarsi e racconta a Vanity Fair di essere stato pagato 20 milioni di lire per fingere il gesto estremo.

6. L’orchestra in rivolta

https://www.youtube.com/watch?v=FyjETOqLDWg

Nel 2010, poi, c’è stata la famosa rivolta dell’orchestra. Accadde quando la cantante Malika Ayane, in gara con il brano “Ricomincio da qui”, fu eliminata. L’orchestra lanciò gli spartiti in segno di ribellione difronte alla scelta del televoto, che aveva premiato “Italia amore mio” del trio trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici.

7. La farfallina di Belen

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Non possiamo non menzionare la farfallina di Belen Rodriguez, ossia il tatuaggio della showgirl argentina all’altezza dell’inguine in bella vista durante la scalinata. Quell’anno Belen ricoprì il ruolo di valletta e l’abito sgambato mostrò a tutti il suo tatuaggio, di cui si è continuato a parlare per giorni.

8. Lo sketch su Berlusconi

Vi ricordate la polemica contro Maurizio Crozza? Correva l’anno 2013 quando Crozza accompagnò il conduttore Fabio Fazio in uno sketch in cui interpretava Silvio Berlusconi. Dal pubblico arrivarono avvertimenti, cori e fischi. “No politica” e “Vai a casa”, si udiva tra le grida degli spettatori.

Mentre i più rumorosi venivano fatti allontanare, Fazio intervenne per il collega: “Non è propaganda, è satira, ascoltiamo cos’ha da dire”, ha detto. L’anno dopo Crozza è di nuovo ospite dell’Ariston.

9. L’immagine della famiglia tradizionale

Nel 2015 al timone del Festival c’era Carlo Conti che per l’occasione scelse di portare sul palco un esempio di famiglia “tradizionale”, formata da mamma, papà e ben sedici figli. La scelta fu criticata e commentata a lungo per il messaggio che trasmetteva tra le righe, ma di certo fu memorabile.

10. “Dov’è Bugo?”

morga e bugo

Infine, come non nominare lo scontro in musica tra Morgan e Bugo, colto alla sprovvista dal primo che, invece di cantare, sceglie di rinfacciargli pesantemente gli episodi avvenuti dietro le quinte.