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MAURINO SALVAMI TU!!!

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Una delle tendenze che si è imposta con fervore negli ultimi anni è sicuramente il taglio di capelli con la rasatura: undercut (rasatura tutta intorno alla testa) o sidecut (rasatura da un lato della testa), moda che si è catapultata sui palcoscenici di tutto il mondo e che ha visto tantissime star portarlo nei modi più creativi. Oggi, le due regine indiscusse di questo taglio sono Rihanna e Miley Cyrus che ultimamente lo hanno mostrato in versioni sempre più azzardate e provocatorie. Ma la vera pioniera di questa pettinatura è la modella Alice Dellal, che già nel 2007 ha dato prova di saper portare un taglio “maleducato” con un’eleganza senza eguali.

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Però se io fossi un personaggio pubblico sarei stata citata come pioniera dei pionieri dato che la prima volta che mi avvicinai a questa pettinatura fu nel lontanissimo 2001 (non so se mi spiego quanto sono un vero precursore delle mode!). Capelli lunghi neri da un lato e rasatura fuxia dall’altro. Un bel pugno nello stomaco! Soprattutto per i miei genitori, che per l’ennesima volta hanno subito le mie stranezze, sperando che fosse una fase e che con la maturità avrei raggiunto la pace dei sensi e la “normalità” nell’aspetto. Infatti nel 2014 ho ancora questo taglio. C’è da dire che loro si sono rassegnati molti anni fa, quindi ormai lo vivono con serenità. Ogni tanto mia mamma mi chiama ancora Scaramacai, in fin dei conti come darle torto?
Questo taglio affonda le sue radici nel puro stile Punk, per poi essere riadattato nei secoli dei secoli. Amen.

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Ma ora arriviamo al vero nucleo della questione che mi ha portato a parlare di questa pettinatura; io ne voglio uscire!
Il taglio è bellissimo, è super glamour e fa “figo” niente da dire, però adesso vorrei tornare ad avere i capelli lunghi da tutti i lati della mia testa (tranne sul davanti se no somiglierei seriamente a cugino Itt, vista anche la similitudine nella tonalità di colore). Il problema è che non ho idea di come sopportare lo stress da capelli in fase di crescita. Quel lungo periodo fastidioso in cui non sono nè lunghi nè corti ma sicuramente ingestibili. In più con questo taglio l’effetto visivo è terribile: lunghi e soffici capelli da una parte e un cespuglietto arruffato dall’altro. Cosa posso fare? Maurino (di Coppola) aiutami tu!!!

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Vorrei tanto che un esperto di altissimo livello come Maurino mi desse i giusti consigli per superare al meglio questo periodo e uscirne da vincitrice. Magari proponendomi qualche cosa di particolare e nuovo da sfoggiare con fierezza. E magari tra 13 anni potrei tirare fuori delle foto di oggi e dire – e sì cari miei, io questo taglio, che oggi va tanto di moda, lo avevo già nel lontano 2014. Grazie Maurino. –

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Riferimenti.

Maurino di Coppola ovvero Mauro Situra, 43 anni, delfino di Aldo Coppola. Parrucchiere indiscusso delle star, genio del hairstyle. Diventato famoso per il taglio a Paola Barale che quando lo vide si mise a piangere e poi diventò di tendenza. Ora è il parrucchiere di fiducia di personaggi di rilievo come Afef, Barbara Berlusconi, Elisabetta Canalis e molti altri. Ha pettinato star del calibro di Sharon Stone e Naomi Campbell e ha conquistato la fiducia di stilisti come Giorgio Armani, che lo pretende dietro le quinte delle sue sfilate.

Scaramacai personaggio televisivo italiano della metà del XX secolo. Fece la sua prima apparizione in TV nel 1955, per comparire in diverse trasmissioni fino al 1966. Scaramacai era un pagliaccio caratterizzato da una maglia a righe orizzontali e il “sorriso triste”; la maglia e il trucco erano colorati, ma le trasmissioni a quell’epoca erano in bianco e nero. Si usa come modo di dire quando una persona è conciata un po’ come un pagliaccio.

Scaramacai _ Pinuccia Nava

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Alessandra Chiaradia
Direttore Responsabile del magazine online Fortementein.Nata a Milano e trasferita nella provincia da piccola, il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e come una turista la esplora appena ne ha l'occasione svelandone i misteri e le meraviglie. Da sempre si accompagna ad una vena artistica che ben presto scopre esserle troppo stretta, così dopo aver lavorato per molti anni nel settore editoriale come Art Director decide di fare il grande passo e dopo una lunga gavetta diventare giornalista, professione che ama per via delle sue molteplici sfaccettature e possibilità.