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Romantica sensualità vintage in passerella per Gucci

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Da ieri sono ufficialmente iniziate le sfilate della settimana della moda milanese, sulla passerella si sono alternati i primi show tra big e giovani, partendo con Chicca Luadi, Simonetta Ravizza, Les Copains, Alberta Ferretti, Fausto Puglisi e a concludere la prima giornata è stato Philipp Plein.

gucci-primavera-estate-2016La sfilata di cui voglio parlare però è quella di Gucci, sono rimasta davvero colpita dalla forza cromatica di questa collezione primavera estate 2016 realizzata da Alessandro Michele, il nuovo direttore creativo della Maison che in pochi mesi ha saputo rinnovare lo stile dando prova di essere più che all’altezza del compito affidatogli.
La donna Gucci ha un richiamo evidente al vintage, rimanda agli anni quaranta ma cerca di trovare un percorso nuovo dal forte impatto visivo. Lo stile è particolarmente elegante con accentuate sfumature bon ton, abiti ampi, lavorazioni sartoriali di alto livello. Le stampe sono meravigliose e riportano alla natura, piante, fiori e uccelli tropicali, in tutta la collezione si respira un grande utilizzo di pizzo, seta e chiffon, spiccano quegli occhialoni tipicamente hipster che tanto piacciono. La paletta colori è accesa, il rosso e il verde, i colori della Maison, ci accompagnano per tutta la sfilata accostati a toni brillanti tipici della primavera, stupendi e fluttuanti gli abiti in lurex. Una moderna rivisitazione del Kimono in seta rossa ci racconta, con i suoi ricami, la magnifica fioritura del Giappone, lo smoking è giallo, ricoperto di fiori, seguito da camicie di seta dai grandi fiocchi e ampi abiti in chiffon dalle sensuali trasparenze, le gonne hanno ampi drappeggi, tutto ci racconta una primavera che è prossima ad arrivare.

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Alessandra Chiaradia
Direttore Responsabile del magazine online Fortementein.Nata a Milano e trasferita nella provincia da piccola, il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e come una turista la esplora appena ne ha l'occasione svelandone i misteri e le meraviglie. Da sempre si accompagna ad una vena artistica che ben presto scopre esserle troppo stretta, così dopo aver lavorato per molti anni nel settore editoriale come Art Director decide di fare il grande passo e dopo una lunga gavetta diventare giornalista, professione che ama per via delle sue molteplici sfaccettature e possibilità.