Home Moda La donna Versace è forte e inarrestabile! Sfilata A/I 2016-17

La donna Versace è forte e inarrestabile! Sfilata A/I 2016-17

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Donatella Versace, con la sua collezione A/I 2016-17 punta tutto sulle donne, descrivendola così “È un inno alle donne, alla forza che abbiamo, e spero che gli uomini ci apprezzino per quello che siamo. Questa collezione è ispirata a una canzone del gruppo musicale Erasmus che canta il pezzo “Ti ricordi di me”. Il brano ripete in modo ossessivo le parole del titolo. Ecco, queste sono le donne di oggi, siamo noi: la gente deve ricordarsi di noi. Gli uomini forti ci sono già. Mi riferisco per esempio al nostro presidente del consiglio Matteo Renzi, che è venuto a Milano l’altro giorno per il pranzo inaugurale della settimana della moda. La sua presenza ha dato il giusto peso al nostro settore. Ci sono tanti uomini che hanno coraggio. Trovo che noi donne abbiamo più coraggio, non ci fermiamo davanti a niente, ma dobbiamo lottare per il potere delle idee. Forza Hillary! (Clinton, ndr)”.

I vestiti che hanno sfilati accentuato al massimo il messaggio dalla Versace e per indossarli ha chiamato le modelle più influenti del momento, Gigi Hadid, Kendall Jenner, Karlie Kloss, Irina Shayk e Jourdan Dunn. Gli abiti proposti sono tutti portabili, desiderabili… reali! Esprimono al massimo la forza e l’individualità di una donna, abiti di maglia compatta giocano a scoprire la pelle grazie alle zip su spalle, fianchi e lunghezze, i pantaloni ricordano i modelli sportivi da sci. Le camicie sono realizzate in un patchwork con tessuti in cotone, seta e maglia, le stampe tornano a essere un “barocco Versace” rivisitato proponendo il pattern ambientato tra i ghiacciai e poi rotto in mille pezzi, sono colorate, dinamiche e impattanti nei toni pastello o brillanti.
Tra i capispalla ci sono giacche biker oversize e cappotti con il bordo tagliato al vivo, mentre per la sera i mini abiti hanno paillettes oversize che creano disegni colorati.
La borsa è la Ryder Bag, a busta con chiusure metalliche.

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Alessandra Chiaradia

È nata a Milano ma ben presto è espatriata nella provincia. La Brianza è la sua casa, ma il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e, novella Sherlock Holmes, appena ne ha l’occasione ne svela i misteri, le meraviglie e anche qualche negozio.
In overdose di creatività, il ruolo di Art Director inizia a starle troppo stretto; abbandonati i pennarelli inforca la Bic. “Lunga la strada, stretta la via… avete detto la vostra, adesso dico la mia”, per aspera ad astra c’è stato l’upgrade: entra nella hall of fame dell’Albo. Giornalisti si nasce…