La stilista Vivetta si ispira, per la sua collezione A/I 2016-17, a Erté, illustratore, pittore e scenografo tra i più noti esponenti dell’Art Déco nella Parigi degli anni Venti, raccontando, attraverso gli abiti, le sue illustrazioni tra le più celebri, come quelle create per le copertine di Harper’s Bazaar, così come i costumi di scena disegnati per il teatro. I cappotti hanno alamari d’ispirazione militare, che riprendono alcune illustrazioni di personaggi di Erté.
Ma non solo illustrazione sulla passerella per Vivetta, la collezione ha un forte richiamo anche al Giappone con capispalla decorati con fiori, colibrì e ramoscelli a ricordare un antico e preziosissimo kimono.
Il ricamo è il perno su cui ruota tutta la collezione e trasformano i colletti delle camicette, le gonne in velluto, i pantaloni e persino gli stivali con piccoli bouquet di fiori.

Alessandra Chiaradia
È nata a Milano ma ben presto è espatriata nella provincia. La Brianza è la sua casa, ma il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e, novella Sherlock Holmes, appena ne ha l'occasione ne svela i misteri, le meraviglie e anche qualche negozio. In overdose di creatività, il ruolo di Art Director inizia a starle troppo stretto; abbandonati i pennarelli inforca la Bic. “Lunga la strada, stretta la via… avete detto la vostra, adesso dico la mia”, per aspera ad astra c’è stato l’upgrade: entra nella hall of fame dell’Albo. Giornalisti si nasce...