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I favoriti al Nobel per la Letteratura 2017

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Manca meno di un mese all’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura e noi di Fortementein.com, amanti sfrenati della buona e sana lettura, siamo con l’orecchio teso per scoprire a chi verrà assegnato.

Anche quest’anno ci siamo affidati al sito Nicer Odds per conoscere la classifica dei principali favoriti a seconda delle quote dei bookmaker e niente sorprese per la prima posizione; infatti è da qualche anno ormai che in vetta troviamo il giapponese Haruki Murakami con una quotazione compresa fra 2.50 e 6.00. Sarà l’anno buono?

A seguire, medaglia d’argento, troviamo la scrittrice canadese Margaret Atwood con 6.00-7.00, al terzo posto invece si trova lo scrittore kenyano Ngugi Wa Thiong’o con quotazioni tra 5.00-11.00. Mentre al quarto posto vediamo l’israeliano Amos Oz con 7.50-11.00.

 

La rosa dei favoriti si conclude per lasciare posto alle posizioni a seguire con quotazioni buone ma molto meno rassicuranti per gli scrittori in corsa, infatti al quinto posto, dato a 13.00, troviamo il poeta siriano Adonis. Ed è finalmente (per dire) al sesto posto che arriva il primo italiano, Claudio Magris, con una quotazione massima di 15.00, seguito dal cinese Yan Lianke e lo statunitense Don De Lillo.

 

Molto più ardue le possibilità per lo spagnolo Javier Marias quotato fra l’11.00 e il 18.00, il portoghese Antonio Lobo Antunes dato a 21.00 e a chiudere il cerchio Abraham Yehoshua, Joyce Carol Oates, Peter Handke e Philip Roth, dati a 26.00.

 

Ma in fin dei conti queste sono solo le quote dei bookmaker, tutto è ancora da decidersi e tutto può cambiare prima dell’annuncio ufficiale, di cui non si ha ancora una data precisa. Staremo a vedere!

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Alessandra Chiaradia
Direttore Responsabile del magazine online Fortementein.Nata a Milano e trasferita nella provincia da piccola, il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e come una turista la esplora appena ne ha l'occasione svelandone i misteri e le meraviglie. Da sempre si accompagna ad una vena artistica che ben presto scopre esserle troppo stretta, così dopo aver lavorato per molti anni nel settore editoriale come Art Director decide di fare il grande passo e dopo una lunga gavetta diventare giornalista, professione che ama per via delle sue molteplici sfaccettature e possibilità.