Ha aperto al pubblico, al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, la mostra “Marte. Incontri ravvicinati con il Pianeta Rosso”, promossa dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Ministero dei beni e delle attività Culturali e del Turismo, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea, INAF, Leonardo, Thales Alenia Space Italia e National Geographic.

L’esposizione, curata da Viviana Panaccia, vuole raccontare al grande pubblico la storia dell’esplorazione di Marte e l’importante contributo italiano a questa avventura.

Marte è sempre stato un punto di riferimento nell’immaginario collettivo dell’uomo e da quando l’astronomo Giovanni Schiaparelli lo studiò attentamente nacque il suo mito moderno. Infatti egli ne rivelò una moltitudine di segni superficiali che chiamò canali dai quali nacquero voci e speculazioni circa la possibile presenza di una civiltà aliena su Marte.

La maggior parte di queste voci fu favorita da un’errata traduzione in inglese del suo lavoro. La parola «canali» fu, infatti, tradotta con il termine «canals» invece del più corretto «channels». Mentre la prima parola indica una costruzione artificiale, il secondo termine definisce una conformazione del terreno che può essere anche di origine naturale.

Durante il percorso si potranno ammirare bellissimi volumi originali dell’astronomo, nonché una raccolta dei primi romanzi fantascientifici e una più recente filmografia sull’argomento.

Lo stato della conoscenza che oggi abbiamo di Marte è illustrato attraverso i dati e le immagini che la più avanzata tecnologia spaziale hanno permesso di acquisire: dalle prime ‘storiche’ immagini delle sonde Viking fino alla sonda europea Mars Express, ai rover americani Curiosity e Opportunity e alla sonda americana Mars Reconnaissance Orbiter.

La mostra vuole essere anche un omaggio al programma europeo ExoMars, realizzato con un importante contributo italiano, il cui obiettivo è una conoscenza approfondita del Pianeta Rosso in vista di una sua possibile colonizzazione. In questa sezione sono esposti i modelli delle sonde ExoMars TGO e Mars Express e di un rover della Nasa progettato per uno sbarco nel 2020.

In mostra è presente inoltre un modello in scala 1:1 della trivella realizzata da Leonardo a Nerviano (Milano) per la Missione ExoMars 2020, con i dettagli del suo interno, robotizzato e completamente automatico. Lo strumento ha appena completato con successo i test di qualifica spaziale nei laboratori del CISAS dell’Università di Padova.

Non poteva, inoltre, mancare un modello del Curiosity della NASA, un rover che sta studiando la superficie marziana da ormai 6 anni.

A tutto questo si aggiunge anche uno sguardo su quello che potrebbe riservare il prossimo futuro con una spettacolare e immersiva video-installazione, ispirata alle immagini della serie televisiva MARS firmata da Ron Howard.

Durante il periodo di apertura, l’esposizione sarà accompagnata da un ricco calendario di incontri e appuntamenti. In particolare, il Museo proporrà due weekend speciali al mese 17 e 18 febbraio; 10-11 e 17- 18 marzo; 21-22 e 28-29 aprile; 12-13 e 19-20 maggio) pensati per tutte le età, con attività interattive nei laboratori, visite guidate ed esperienze con visori di realtà virtuale che permetteranno di addentrarsi nelle più recenti scoperte, nei futuri progetti di esplorazione e dare spazio alla propria creatività o immergersi nella cultura popolare ispirata al Pianeta Rosso.

Marte è il presente e il futuro delle missioni spaziali, molti investitori privati promettono già viaggi turistici su questo pianeta, ma il vero fascino di Marte deriva da un ben più grande traguardo da raggiungere: capire se in passato ospitò la vita e se l’evoluzione di quella terrestre può essere stata influenzata da quella marziana. Su Marte sono state, infatti, scoperte antiche tracce di letti di fiumi, forse anche tracce di antichi oceani, e noi sappiamo che dove c’è stata l’acqua è possibile ci sia stata la vita.

È proprio questa la vera ragione per continuare a studiare il Pianeta Rosso: capire se esso avrebbe potuto “trasmettere” la vita sulla Terra.

Colonizzare Marte L’immagine ritrae un futuro insediamento su Marte come immaginato dagli studi più recenti Mars colonization The image portrays a future human Mars colony as imagined by recent studies Copyright: National Geographic

 

INFO:
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
Via San Vittore 21 – 20123 Milano

Orario: da martedì a venerdì 9.30-17 | sabato e festivi 9.30-18.30

Biglietti: intero 10,00 € | ridotto 7,50 € per bambini e giovani da 3 a 26 anni; persone oltre i 65 anni; gruppi di almeno 10 persone; giornalisti in visita personale dietro presentazione del tesserino dell’Ordine dei Giornalisti in corso di validità e compilando il form di accredito; docenti delle scuole statali e non statali; convenzioni | speciale 4,50 € per gruppi di studenti accompagnati dall’insegnante previa prenotazione.
Ingresso gratuito per: visitatori disabili e accompagnatore, bambini sotto i 3 anni; giornalisti che stanno realizzando un servizio sul Museo, accreditati in precedenza.
Programma membership card: alla biglietteria sono in vendita 3 tipologie di card per l’accesso gratuito e illimitato al Museo in compagnia di una persona a scelta o della famiglia.

Biglietti online: Sul sito del Museo è possibile acquistare il biglietto d’ingresso al Museo – intero o ridotto, il biglietto per il sottomarino Enrico Toti. È possibile prenotare alcune attività interattive e visite guidate (max. 1 attività per persona), al costo di prevendita di 1 euro.

www.museoscienza.org | [email protected] | T 02 48 555 1

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