Pino Pinelli. Pittura oltre il limite
Pino Pinelli. Pittura oltre il limite

Pino Pinelli va in mostra a Milano con la sua Pittura oltre il limite e lo fa, per la prima volta, in una prestigiosa sede pubblica: Palazzo Reale fino al 16 settembre 2018.

Grazie a questa antologica Pino Pinelli. Pittura oltre il limite, sono esposte per la prima volta a Palazzo Reale a Milano le opere dell’artista catanese, che in ottobre festeggerà 80 anni. Curata da Francesco Tedeschi, e realizzata dall’artista e da suo Archivio, in collaborazione con le Gallerie d’Italia, la mostra ripercorre attraverso più di 40 opere tutta la carriera di Pino Pinelli, ancora oggi attivo, passando dalle prime tele, astratte o quasi monocrome, fino alle forme disseminate, vibranti di colore, che l’hanno reso noto come uno dei maestri della “Pittura analitica”.

Pino Pinelli, ©Andrea Ingenito Contemporary Art
“La pittura è come una tigre, ti sbrana… non puoi giocare con la pittura, non ammette mezze misure”.

Pino Pinelli (Catania, 1938) arrivò a Milano, dalla Sicilia, negli anni ’60, dopo aver frequentato l’accademia d’arte a Catania, attratto dai dibattiti artistici che animavano il capoluogo lombardo. L’accoglienza che trovo in città non fu, però, tra le più calorose: costretto a insegnare per sopravvivere e mandato in una scuola in aperta provincia, riuscì comunque a trovare un piccolo studio in via Brera. In questo suo atelier, dove lavorava senza sosta, cercava faticosamente di attirare i critici che muovevano la Milano artistica e far conoscere loro il proprio lavoro, primo fra tutti Guido Ballo. Con perseveranza, la ricerca di Pino Pinelli è proseguita fino ad oggi, accompagnata dal successo sempre più ampio.

 

Dalla metà degli anni ’70, Pino Pinelli inizia una riflessione sui fondamenti del dipingere e sulla tradizione della pittura, di cui, in quanto artista italiano, sentiva il peso. Riducendo inizialmente le sue tele a superfici quasi monocrome di colori primari, i suoi quadri iniziano ben presto a “rompersi”: la tela scompare e la cornice “si spezza”, si apre a definire lo spazio della parete, che non è più neutro, ma parte dell’opera. Dopo la rottura inizia un’indagine senza sosta sui principi primi della pittura stessa: luce, colore e forma.

 

Questi episodi della sua ricerca fanno sì che Pinelli venga spesso definito tra gli esponenti della “Pittura analitica”, una corrente individuata in quegli anni da Filiberto Menna.

 

Dalla rottura della dimensione superficiale della tela e del limite imposto dalla cornice, Pino Pinelli prosegue sulla via della “disseminazione” di elementi pittorici, che pittura in realtà non sono: forme, naturali o geometriche, rivestite da colori vivi e vibranti, luminosi, intrisi nella flanella grezza, che “deflagrano” sulla parete seguendo traiettorie, diventando come fonti di un’energia che si sprigiona nello spazio intorno all’opera.

 

Oltre al nucleo centrale esposto a Palazzo Reale, la mostra prosegue anche alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala, dove il visitatore è accolto dalla grande installazione I cinque movimenti, realizzata da Pino Pinelli nel 2018: un centinaio di elementi rossi, disseminati nello spazio, dialogano con i cinque movimenti del Preludio in Do Maggiore PWV 846 di J.S. Bach.

Pino Pinelli. Pittura oltre il limite

Pino Pinelli. Pittura oltre il limite si accompagna ad altre due mostre che arricchiscono l’estate culturale di Milano: Alik Cavaliere. L’universo verde e Agostino Bonalumi 1958 – 2013, entrambe a Palazzo Reale.

 

Quella di Pino Pinelli è una Pittura oltre il limite della tela e del pennello, fatta da un pittore che non dipinge più, ma che anima lo spazio della parete con i propri elementi “disseminati”, come uno stormo di uccellini in volo, o un firmamento di corpi vibranti d’energia.

INFO
Pino Pinelli. Pittura oltre il limite
Milano, fino al 16 settembre 2018
Palazzo Reale, piazza del Duomo, 12
Gallerie d’Italia, piazza della Scala, 6

INGRESSO GRATUITO