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A Milano ha aperto la seconda edizione di GrandArt-Modern & Contemporary Fine Art Fair, 9-11 novembre 2018, una fiera d’arte molto giovane, nata appena l’anno scorso, che raccoglie già la partecipazione di numerose gallerie.

L’obiettivo di GrandArt, che è anche una scommessa giocata con il mercato, è proporre un ritorno alle tecniche tradizionali della pittura e della scultura, soprattutto figurative, un po’ in antitesi con le fiere internazionali.

 

Noi di Fortementein siamo stati gentilmente invitati dalla Galleria Ponte Rosso di Milano, che ha presentato uno stand doppio, diviso tra storia e ricerca contemporanea, sempre rigorosamente figurativa, come nella tradizione decennale della galleria.

 

Da un lato lo spazio è interamente occupato dai dipinti di Paolo Paradiso: visioni di un sogno americano ormai passato, tra bagliori dorati di città al tramonto, come canyon di grattacieli, e luci notturne di insegne e fanali che scivolano su carrozzerie cromate. La ricerca di Paradiso si concentra, infatti, sulla rappresentazione del periodo d’oro di Broadway e Hollywood, dell’America uscita vincitrice dalla guerra, tra anni ’40-’50, di cui colleziona cimeli e fonti di ispirazione come fotografie, locandine, poster e riviste.

 

L’altra metà dello stand di Ponte Rosso è, invece, dedicata alla storia della galleria: alcuni dei pittori che l’hanno resa importante, e punto di riferimento a Milano per la pittura figurativa dal 1973, sono presenti con un quadro ciascuno. Si tratta di pittori Chiaristi lombardi, che si opponevano alla corrente di Novecento, considerata arte ufficiale del regime fascista, o esponenti del Cenacolo di via Bagutta, che si riuniva nell’omonima trattoria, dove nacque anche il premio letterario, alcuni dei quali andavano spesso a Venezia e Burano, luogo di ritrovo di altri pittori figurativi veneti.
Numerose sono, infatti, le visioni della laguna e della Serenissima (Adriano Spilimbergo, Umberto Lilloni, Francesco De Rocchi, Carlo Dalla Zorza), alcune con una storia espositiva importante, oltre a paesaggi lombardi (Cristoforo De Amicis, Mario Vellani Marchi) e un omaggio alle Colonne di San Lorenzo (Enzo Morelli).

 

A dividere le due sezioni dello stand di Ponte Rosso è una vignetta satirica di Giuseppe Novello, presente anche con un altro quadro: si tratta di un disegno molto in sintonia con lo spirito degli organizzatori di GrandArt, che ironizza sull’arte astratta che iniziava a prendere piede negli anni ’50.

GrandArt: Galleria Ponte Rosso

Ma andiamo a dare un’occhiata anche agli altri espositori che partecipano a GrandArt: qui vi proponiamo pochi esempi, una selezione ristrettissima che non è una classifica, ma solo una mini segnalazione, una entrée stuzzicante, di alcuni degli artisti che hanno attirato di più la nostra curiosità.

GrandArt: Omar Hassan
Omar Hassan

Omar Hassan
Ad attrarre verso lo spazio della galleria Glauco Cavaciuti Arte sono le opere che hanno reso famoso il giovane Omar Hassan: la serie Braking Through. Dagli inizi “street”, a sperimentare con la vernice spray sulle diverse superfici e texture dell’ambiente urbano milanese, dopo gli studi in accademia l’artista unisce la passione per la boxe, sport che nel frattempo aveva imparato a praticare, all’arte: ecco che i pugni tirati con i guantoni diventano “gesti pittorici di sintesi”, un’esplosione di energia emotiva attraverso l’impatto, mentre il colore schizza sulla tela.

 

Gianfranco Asveri
Allo stand della galleria Casati Arte Contemporanea si incontra, invece, un pittore autodidatta, un po’ naïf forse, che lascia veramente briglia sciolta alla fantasia, all’emozione e al pennello. Il mondo che Gianfranco Asveri dipinge, con tratti carichi di colore e materia, in modo istintivo, ma non caotico, è quello delle campagne piacentine, dove vive circondato da animali, ai quali dona un tocco di magia con la serie Abracadabra.

 

Marta Fàbregas e Ramon Enrich
Alla Pigment Gallery di Barcellona, tra le pochissime gallerie internazionali presenti a GrandArt, si incontrano due artisti interessanti: Marta Fàbregas, che lavora partendo dalla fotografia, e Ramon Enrich, pittore e scultore. Per la serie Colonized Marta ricerca e rielabora foto d’epoca (fine ‘800-inizio ‘900) di donne che subirono una qualche forma di colonizzazione o sottomissione, non solo ritratti di schiave e lavoratrici, ma anche di donne ricche nei loro costumi tradizionali, immortalate dalla camera di un fotografo straniero. Ramon, invece, eliminando la figura umana dalle tele, dipinge paesaggi astratti e polverosi, inscenando sottili contrapposizioni tra architetture e ambienti naturali, con atmosfere sospese che comunque evocano la presenza o l’azione dell’uomo.

GranArt: Mr. Savethewall
Mr. Savethewall

Mr. Savethewall
Tra i numerosi artisti che affollano lo stand di Deodato Arte a GrandArt, molto colorato e “pop”, si distingue il nuovo lavoro di Mr. Savethewall, street-artist di Como che preferisce non agire sul muro, ma su tele e cartone. Partendo dai manifesti pubblicitari della mostra immersiva di Caravaggio, dove già i grafici hanno creato un curioso pastiche tra dettagli di opere diverse, Mr Savethewall aggiunge il proprio stencil: Amore che abbraccia una Psiche intenta a scattarsi un selfie, in un frullo di ali tra Caravaggio, Canova e Mr. Savethewall. Interessante confrontarlo con i numerosi lavori di Mimmo Rotella presenti in fiera.

 

Laura Giardino e David Cesaria
Presso lo spazio della galleria Area B spiccano i dipinti di Laura Giardino e le sculture di David Cesaria. Laura, nella serie Flood, presenta inquietanti ambienti allagati, appena animati da presenze femminili, che riecheggiano di una luce straniante e un cromatismo grandioso, molto ricercato e di forte impatto. Le sue particolari atmosfere sono ispirate da Lynch, Hitchcock e dal cinema noir classico, di cui è grande appassionata. David, invece, realizza divertenti “sculture- lampada”, ispirate alle statue illuminate costruite per le sagre e le feste in Puglia. Dall’aspetto piuttosto “pop”, con un pizzico di erotismo in alcune, queste sculture, ambigue tra opera d’arte e oggetto di design, dovrebbero dare il meglio di sé al buio: con la silhouette che si staglia scura, mentre le lampadine colorano lo spazio intorno.

GrandArt

Purtroppo GrandArt termina oggi, ma se riuscite a fare un salto, o vi segnate l’appuntamento, che dovrebbe replicare l’anno prossimo, potrete scoprire questi e altri artisti interessanti!

INFO
GrandArt-Modern & Contemporary Fine Art Fair
9-11 novembre 2018
The Mall, piazza Lina Bo Bardi, Milano
Ingresso 10€

NON PERDETEVI LA PROSSIMA EDIZIONE 2019!