La scrittrice Candace Bushnell, colei che ha dato vita a uno dei romanzi più letti di sempre da cui è stata prodotta la serie tv più cult degli ultimi vent’anni, Sex and the City, uscirà il 6 agosto con un nuovo libro “Is There Still Sex in the City?”.

La pubblicazione di questo romanzo ha scatenato trambusto e fortissimo interesse tra i vari produttori televisivi che si sono fatti la guerra per accaparrarsi i diritti con l’idea di poter fare un fortunatissimo sequel della celeberrima serie. A spuntarla sono stati i due colossi Paramount Television e Anonymus Cont, pronti a trasformare le preziose pagine del romanzo in una produzione a episodi da vendere al miglior offerente tra le varie piattaforme di streaming. Bushnell si occuperà di scrivere il pilot della serie e sarà produttrice insieme a Liza Chasin di Rdot Production e Robyn Meisinger.

Ma possiamo parlare realmente di sequel?
Il romanzo parlerà dell’amore dopo i 50 anni, degli appuntamenti in rosa di donne adulte, divorzi, tradimenti e figli ma non torneranno i vari personaggi della serie originale, quindi tutti quelli che aspettavano solo di rivedere la splendida e stilosissima Carrie Bradshaw prendere un taxi per le strade di New York, possono subito frenare le fantasie. Quello che ci dobbiamo aspettare è uno spaccato dell’universo femminile attraverso le quattro protagoniste, quattro donne dell’Upper East Side di Manhattan non più giovani, ma pur sempre bellissime. Lo stile autoironico e irriverente della scrittrice non ci farà rimpiangere la vecchia serie che ormai è definitivamente conclusa e raccontata anche in due film.

La stessa Bushnell racconta: “Non pensavamo che saremmo diventate così. Noi 50enni di oggi intendo. Una volta avere 50 anni significava l’inizio della pensione. Lavorare meno, dedicarsi di più ai propri hobby, stare con le amiche. Diventavi un po’ più vecchia e un po’ più dura. Nessuno si aspettava che ci si potesse reinventare, iniziare nuove avventure professionali, cambiare appartamento. Fare sesso casuale con sconosciuti e poi rifarlo ancora. Invece è quello che succede a un sacco di cinquantenni e anche sessantenni. Mi piace l’idea di raccontarle e di mostrare tutta la ricchezza e la complessità delle donne vere. Nel libro e sullo schermo”.

Ci mancheranno molto Carrie, Miranda, Samantha e Charlotte, oppure saremo nuovamente catturati e innamorati dalle “nuove cinquantenni”?