Federica De Paolis è la vincitrice della seconda edizione del Premio letterario DeA Planeta, promosso da DeA Planeta Libri, con l’opera inedita Le imperfette, un romanzo familiare centrato sul tema delle apparenze e sulla necessità di prendere coscienza di se stessi.

A causa dell’emergenza sanitaria nazionale e dei provvedimenti in corso, quest’anno non si è potuta tenere la cerimonia di premiazione inizialmente prevista, ma si è svolta in videoconferenza. Federica ha concorso con lo pseudonimo di Paola Punturieri – con l’opera Le imperfette, presentata sotto il titolo provvisorio Apri gli occhi. La vincitrice già autrice di alcuni romanzi pubblicati da Fazi, Bompiani e Mondadori, si è aggiudicata la dotazione del premio pari a 150.000 Eurola pubblicazione in Italia con DeA Planeta e in lingua spagnola presso case editrici del Gruppo Planeta, insieme alle traduzioni in inglese e francese.

Gli autori regolarmente ammessi al concorso sono stati 708, di cui 274 hanno scelto di utilizzare uno pseudonimo, come la vincitrice del Premio, 98 autori avevano già partecipato all’edizione precedente. Tutti i generi letterari sono rappresentati, con una prevalenza del romanzo storico, del noir e delle storie familiari. Gli altri quattro romanzi finalisti sono stati: Il ladro di note di Greta Leone (pseudonimo), Il pugnale di ossidiana di Giulia Nebbia, Terre di vento di Marco Steiner e Jacu di Paolo Pintacuda.

@AlessandroRossellini

«Scrivo ormai da diversi anni ma un’emozione così intensa non l’avevo certo mai provata. Questo premio è un’enorme soddisfazione. E il fatto che sia arrivato in un momento cupo per me e per tutti – un momento di restrizioni, di confinamento, distanza dagli altri – lo rende ancora più speciale: il pensiero che una parte di me possa raggiungere le persone attraverso le pagine di questo libro coincide, ora più che mai, con la mia idea di libertà– dichiara Federica De Paolis, – Ho partecipato al premio con uno pseudonimo, Paola Punturieri che è il nome di mia madre. L’ho persa molti anni fa ma mentre aspettavo l’annuncio del vincitore, in questo tempo strano che ci ha imposto la pandemia, in giorni in cui mi è sembrato di vivere come sott’acqua, in un mondo attutito e silenzioso, mi sono ritrovata spesso a parlare proprio con lei, come se fosse qui con me. È stato surreale e magico.
Questa vittoria la dedico a mia madre e a tutte le donneLe Imperfette è una storia sul desiderio, sull’apparenza e la capacità di superarla, il coraggio di mettere a fuoco se stessi e gli altri, e soprattutto ritrovarsi.
Inoltre, poter contare su un premio tanto importante come straordinario punto di partenza, mi dà anche la possibilità di devolvere parte della vincita in beneficenza, per aiutare in questo momento così buio tante persone in difficoltà. Spero che questo mio libro impari presto a camminare sulle sue gambe. E che possa viaggiare, lui sì, liberamente per far arrivare una parte di me a tanti lettori.

Le imperfette sarà in vendita in tutte le librerie e gli store online dal 9 giugno 2020. Appena la situazione d’emergenza lo renderà possibile, Federica De Paolis sarà poi protagonista di un tour di presentazioni nelle principali città italiane e nei principali festival e appuntamenti letterari.

«Questa seconda edizione del Premio DeA Planeta – dichiara Gian Luca Pulvirenti, Amministratore Delegato di DeA Planeta Libri – ha confermato l’interesse degli scrittori noti e meno noti per un’iniziativa così ambiziosa. Il comitato di lettura e la giuria, che ringrazio vivamente, hanno selezionato opere di alto livello e certamente anche tra quelle escluse ce ne sono altre meritevoli di attenzione. Le imperfette, che ha superato una valida concorrenza, è un romanzo che regala intensi fotogrammi emotivi e ha tutta la forza di una rivelazione. Siamo certi che possa ora incontrare il gusto del pubblico e confidiamo che possa concorrere a rilanciare la lettura in questo periodo così delicato per la società e per il mondo del libro

La trama

Le imperfette di Federica De Paolis
Anna sta recitando una parte, ma non lo sa. O forse non vuole saperlo, perché altrimenti dovrebbe chiedersi chi è, e cosa desidera dalla vita. Del resto, ha due meravigliosi bambini, un padre che la adora e un marito chirurgo estetico che è appena diventato primario di Villa Sant’Orsola, la clinica privata di famiglia. Ha anche un amante, Javier, il papà spagnolo di una compagna di scuola del figlio: si incontrano due volte alla settimana in un appartamento che diventa subito uno splendido altrove, un luogo di abbandono. E allora, cos’è che non funziona? I nodi, si sa, presto o tardi arrivano al pettine. Il suo matrimonio, il suo rapporto con i figli, la reputazione della clinica: uno dopo l’altro, tutti i pilastri della sua esistenza iniziano a vacillare. Anna è costretta a fare ciò che non avrebbe mai immaginato: aprire gli occhi e attraversare il confine sottile che separa l’apparenza dalla realtà. Per scoprire che le ferite, anche se fanno male, a volte sono crepe dalle quali può entrare una nuova luce. Con straordinaria lucidità e una scrittura che non concede niente alla retorica, Le imperfette getta uno sguardo su quel groviglio interiore che ci portiamo dentro, dove le bugie che gli altri ci raccontano si mescolano agli inganni dei nostri stessi sensi.