Bonnie Rodríguez dimostra che chiunque può essere fotogenico con semplici trucchi

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Bonnie Rodríguez Krzywicki insegna alle persone che essere fotogenici non è qualcosa che si è, ma qualcosa che si diventa e si può imparare abbattendo il muro della “finta perfezione”. Il Body Shaming esiste da sempre è inutile negarlo, purtroppo però in quest’epoca dove la condivisione massiva di immagini è diventata uno status siamo bombardati da foto di donne e uomini perfetti (secondo i canoni voluti dalla società) che assomigliano più a delle Barbie e Ken che a degli esseri umani, tutti sappiamo che la perfezione non esiste e che soprattutto la bellezza è e dovrebbe essere soggettiva, come si diceva “non è bello ciò che è bello (secondo chi poi?) ma è bello ciò che piace”.

Nessuno dovrebbe avere il diritto di discriminare un’altra persona per il suo aspetto fisico, questo purtroppo non è ancora percepito e tutti i giorni ci scontriamo frontalmente con una infinità di aggressioni rivolte a chi decide di mostrarsi così com’è. Allo stesso modo trovo che sia un diritto di ognuno volersi sentire belli per sé stessi e soprattutto capire che non esiste il non essere fotogenici, ma esistono dei metodo per apparire al meglio nelle immagini, insomma la fotografia non è improvvisazione ma c’è studio, lavoro, persone che hanno provato e riprovato per rendere i loro scatti perfetti, perché lo scatto, al contrario dell’essere umano, sì che può essere perfetto ed è proprio la giovane influencer venezuelana Bonnie Rodriguez Krzywicki a svelare i trucchi del mestiere, grazie a un master in fotografia della New York Film Academy. Nei suoi video e lezioni dimostrare che tutti possono venire bene nelle foto, basta sapere come fare.

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Bonnie infatti, sa esattamente come ottenere il massimo dall’immagine sia per pose individuali che per immagini di coppia o in gruppo e ha deciso di condividere questa conoscenza con chi la segue. Nelle sue mini lezioni sottolinea sempre che è tutta una questione di angoli e quindi chiunque può essere fotogenico se conosce i trucchi. Per esempio spiega che formare triangoli con braccia e gambe aiuta sempre a migliorare le proporzioni e l’aspetto di una composizione fotografica.

Nel suo percorso ha scoperto che aiutare le persone a sentirsi a proprio agio con il proprio corpo e la propria immagine davanti alla macchina fotografica le da molta soddisfazione dimostrando che non esiste nessun canone prefissato, che non è necessario avere un trucco perfetto, vestiti costosissimi o acconciature incredibili, quello che serve per una buona foto che faccia la differenza è che risalti il proprio aspetto è l’attitudine, quella cosa che ti fa emergere, che ti differenzia, che provoca quel fascino che trascende le immagini e diventa contagiosa. Il magnetismo che percepiamo attraverso le foto patinate viene emanato da quell’incredibile atteggiamento e stile che, indipendentemente da quello che si indossa o da che fisico si ha, deve essere sempre presente. Capire questa cosa è fondamentale non sono davanti alla macchina fotografica ma anche nella vita di tutti i giorni per abbattere le barriere legate agli stereotipi che ci vengono imposti.

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