What If…? divertimento garantito per i superfan del MCU, recensione senza spoiler

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Sono passate ben quattro settimane dall’ultima serie Marvel uscita su Disney+, un intervallo più lungo di quanto sia mai successo in passato, in primavera abbiamo avuto solo una pausa di due settimane tra WandaVision e The Falcon and the Winter Soldier. Effettivamente poteva aspettare un po’ di più per il rilascio di What If?, anche se la serie è stata molto attesa fin dal suo annuncio nel 2019, perché prometteva qualcosa di unico per il MCU: svolte totalmente nuove, ma familiari, sull’amato franchise.

La serie animata, che ha debuttato oggi mercoledì 11 agosto, finora ha mantenuto quella promessa, ogni episodio di What If? inizia con la narrazione di The Watcher (L’osservatore), chi sia esattamente questo personaggio non viene specificato nei primi tre episodi, ma noi vi possiamo dare qualche indizio in più avendolo inserito nell’articolo “I 37 personaggi più potenti dell’universo Marvel in ordine di importanza”. Questo personaggio, che ha avuto origine nei fumetti dei Fantastici Quattro nel 1963, serve a unire le storie e a spiegare come esse rappresentino non ciò che è accaduto nella “realtà”, ma ciò che avrebbe potuto essere.

What If

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Non verrà spiegati in questo articolo tutto quello che ancora non si sa del multiverso e sulle storie dell’universo alternativo del MCU, questa recensione è il più possibile priva di spoiler perché buona parte del divertimento deriva dall’imparare cosa c’è di diverso in questi nuovi coraggiosi mondi e anche quanti punti in comune possono avere per arrivare al medesimo finale. Onestamente suggerirei di saltare i titoli di testa dello show mentre lo si guarda per la prima volta, perché per quanto siano sempre meravigliosi, rivelano la maggior parte del casting, il che potrebbe essere sufficiente a rovinare il divertimento.

Naturalmente, solo guardando le foto in questo articolo potete farvi un’idea delle scelte più impattanti, come nell’Episodio 1 che essenzialmente è un remake di Captain America – Il primo Vendicatore, ma al suo posto troviamo la super soldatessa Peggy Carter (Hayley Atwell) come protagonista. È solo una delle grandi oscillazioni nel concetto dello show, al centro dei primi tre episodi c’è l’idea che i punti di divergenza di tutte queste realtà alternative siano creati dalla scelta umana, il personaggio si trova davanti a due opzioni e sceglie quella alternativa. Il fatto che lo facciano senza sapere quanto sia epocale il cambiamento che stanno apportando alla trama ci da la misura di quella inevitabile verità dell’essere umano: le conseguenze delle proprie scelte a volte hanno bisogno di tempo per essere capite.

What If

Una cosa che potrebbe lasciarvi dell’amaro in bocca e che almeno uno di questi episodi di What If…? è abbastanza intrigante da far desiderare un lungometraggio completo che racconti esattamente questa storia, ma sappiamo che le probabilità che questo possa succedere sono davvero basse. A compensare questo però c’è da dire che troviamo molta più commedia di quanto ci si potrebbe aspettare, soprattutto da personaggi che non sono mai stati tradizionalmente visti come burloni.

L’animazione, prodotta dagli studi Squeeze, Flying Bark Productions e Blue Spirit, a volte manca di intensità e a livello creativo sarebbe stato interessante cogliere più occasioni per proporre una certa varietà di stili, adattati alla natura delle storie raccontate. Ma le sequenze d’azione sono eseguite magnificamente, con quel bagliore fumettistico per accentuare la realtà dello spettacolo, migliorando l’intera estetica, inclusa l’occasionale inquadratura di The Watcher che se ne va in giro per il cielo.

Un dilemma che What If? evidenzia è il fatto che finora la Fase 4 del MCU sembra sembra non voler essere svelata davvero, nel 2021 abbiamo visto quattro nuove serie originali e un film, però WandaVision e Falcon and the Winter Soldier erano entrambi ben ancorati alle ripercussioni di Avengers: Endgame, mentre Black Widow era un prequel di Infinity War, solo l’impatto di Loki sulle future storyline potrebbe risultare davvero sconvolgente per aprire finalmente le porte a questa nuova Fase, per ora sembra ancora che il franchise debba uscire dall’ombra dell’enorme successo della Fase 3. Ed è proprio per questo che What If? ha un enorme fascino, perché si presta a raccontarci davvero qualcosa di nuovo.

What If

Sappiamo benissimo che il 2021 ha ancora molti altri contenuti del MCU in attesa di spiccare il volo, quindi in verità a breve potremmo ricrederci e addentrarci con tutte le scarpe nell’attesissima Fase 4. Questa innovativa serie tv effettivamente potrebbe essere il sogno di ogni superfan del MCU, anche se una volta che si scopre il “What if…” (E se…)  di ogni corto, a volte è difficile rimanere incuriositi fino alla fine. Fortunatamente l’Episodio 2, per la sua trama principale, ricorre al sempre popolare schema delle fughe, mentre c’è un intrigante mistero al centro dell’Episodio 3 e sembra esserci un mistero ancora più grande in serbo: data la crescente influenza del Multiverso nella Fase 4, What If…? potrebbe giocare un ruolo più significativamente di quanto possiamo immaginare nel futuro del franchise.

Per ora, però, il suo fascino risiede in gran parte nella connessione con ciò che è venuto prima, forse la qualità più forte dello show è proprio la quantità di all-stars del MCU che ritornano nei loro ruoli principali (in questo caso se volete godervelo a pieno guardatelo in lingua originale) soprattutto perché in What If…? torna Chadwick Boseman per riprendere il suo ruolo di T’Challa un’ultima volta, il regista Bryan Andrews ha spiegato che Boseman è stato uno dei primi attori che ha risposto alla chiamata perché entusiasta di questo ruolo davvero diverso da quello in cui siamo stati abituati a vederlo. Il fatto di avere molte voci originali ha sicuramente dato un tocco di stile allo show, anche se alcuni degli attori non sono così bravi a comunicare l’essenza dei loro personaggi con la sola forza della voce (scusa Jeremy Renner, ma non sembrava che ci mettessi il cuore) in ogni caso se lo vedrete in italiano, i doppiatori che siete abituati a sentire da anni hanno fatto un lavoro meraviglioso, come sempre. Nella versione originale troviamo la voce di Jeffrey Wright, i cui toni dolci e costanti sono perfetti, anche se ciò che colpisce di più della sua narrazione iniziale come The Watcher è la sfumatura di malinconia che porta alle parole finali: “E se…?”. A volte è un po’ troppo sbilanciato, dato il potenziale oscuro di questo show (in un episodio in particolare si spinge ben oltre ciò che sarebbe permesso in qualsiasi avventura “canonica” del MCU). Ma forse ciò a cui The Watcher anela non è uno di questi mondi alternativi in particolare, ma la ricchezza di possibilità che rappresentano. Perché in realtà, ogni grande opera narrativa di sempre – compreso il MCU – si riduce a queste due parole e a come l’immaginazione umana decide di continuare la frase.

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