Peaky Blinders, 10 curiosità su dietro le quinte della serie di successo

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Se siete fan di Peaky Blinders e guardandolo vi chiedete come abbiano fatto ad inventare una storia così reale o quante sigarette abbia fumato in tutto Thomas Shelby, ecco 10 curiosità sul dietro le quinte della serie tv.

Basta guardare una sola puntata per capire quanto lavoro e quanto impegno ci sia dietro le quinte di un dramma criminale così distinto. Rappresentare la famiglia Shelby mentre scala i ranghi dell’élite sociale britannica vuol dire anche chiedere agli attori di perfezionare continuamente il loro accento, e costruire un impero di profitto, di contrabbando e di scommesse sui cavalli significa saper cercare le storie di vita delle persone che hanno fatto ricchezza nelle imprese criminali.

Il trambusto delle bande di strada elegantemente vestite è messo in ombra solo dal trambusto delle riprese della serie tv: la produzione di ogni stagione dura in media quattro mesi e coinvolge di tutto, dalla star Cillian Murphy che fuma una quantità impressionante di sigarette al creatore Stephen Knight che prende spunto dai film western. Insomma, il dietro le quinte di Peaky Blinders si rivela emozionante quasi quanto lo spettacolo stesso.

1. Un sacco di tempo e cura sono stati impiegati in quel taglio di capelli

Peaky Blinders

A parte i loro notevoli vestiti alla moda, uno dei dettagli più sorprendenti sull’estetica della banda criminale sono sicuramente i loro tagli di capelli. Secondo un’intervista di YouTube con il parrucchiere e truccatore Loz Schiavo, sono state esaminate dozzine di fotografie di uomini dell’inizio del XX secolo per selezionare il taglio più d’effetto.

Riprodurre i tagli di capelli su persone reali aggiunge alla serie tv realismo e autenticità, ma molti degli uomini (inclusa la star Cillian Murphy) non pensavano di poter sopportare questo cambio di look. I tagli di capelli hanno avuto talmente tanto successo tra i fan che, già dopo la prima stagione, sono stati molto richiesti ai parrucchieri del XXI secolo.

2. Cillian Murphy ha fumato 1000 sigarette in una sola stagione

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Un completo di tweed a tre pezzi, un berretto da strillone, un taglio di capelli rasato e una sigaretta penzolante sono tutti elementi essenziali per catturare appieno il look della gang dei Peaky Blinders. L’aspetto soave mentre si fuma contribuisce a creare l’aurea criminale attorno ai componenti della squadra, che quindi si ritrovano a fumare come ciminiere durante le riprese di ogni stagione. Sembra assurdo, eppure per i fan di Peaky Blinders non è difficile da credere: tirando le somme Cillian Murphy per interpretare Thomas Shelby ha fumato più di 1000 sigarette in una sola stagione. Non si può dire che non si sia calato nella parte. Fortunatamente per lui, queste sigarette sono prodotte con erbe e fornite dal reparto di scena, quindi non contengono sostanze cancerogene dannose.

3. Gli episodi di Peaky Blinders sono basati su storie dell’infanzia di Stephen Knight

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In un’intervista che analizza i suoi personaggi più iconici Cillian Murphy spiega come Steve Knight, il creatore della serie tv “si diverta a inventare” trame per ogni stagione e il processo, secondo l’attore irlandese, è così facile che “scorre come l’acqua”. Pochi lo sanno ma Knight è cresciuto a Birmingham -dove è ambientata Peaky Blinders- ascoltando i racconti dei suoi vicini, genitori e nonni sulle storie delle bande di strada itineranti elegantemente vestite. Ogni trama della serie, non importa quanto stravagante, ha delle basi di verità.

4. Sam Neill ha chiesto a Liam Neeson e Jason Nesbitt di aiutarlo con il suo accento

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L’ispettore Campbell -il principale antagonista di Tommy Shelby nelle prime due stagioni della serie- è un capo della polizia di Belfast famoso per i suoi rapporti con piccoli teppisti e gangster. L’uomo spietato e di dubbia moralità è interpretato dal simpatico Sam Neill, che usa il suo fascino intrinseco per creare un cattivo davvero diabolico.

Neill viene dalla Nuova Zelanda, ma la sua famiglia discende da mercanti di spiriti risalenti all’Irlanda del Nord nel 1861. Come ha dichiarato in un’intervista, aveva bisogno di perfezionare l’accento di Belfast in modo che non fosse “troppo forte” per poter essere compreso dal pubblico americano, e per farlo al meglio ha chiesto aiuto ai suoi amici Jason Nesbitt e Liam Neeson.

5. Cillian Murphy pensava che Tommy Shelby sarebbe morto

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In un’intervista Cillian Murphy dichiara che Tommy Shelby è sicuramente più coraggioso dei suoi nemici, dato che, con alle spalle un periodo di trincee durante la prima guerra mondiale, non ha paura della morte ma quasi la accoglie come una liberazione. Nel finale della seconda stagione, quando Tommy è quasi morto, Murphy leggendo la sceneggiatura ha subito pensato che sarebbe stata la fine del famigerato boss del crimine.

Molte serie tv, come ad esempio Game of Thrones, hanno abituato gli spettatori a vedere gli eroi morire inaspettatamente. Senza Tommy Shelby, tuttavia, Peaky Blinders perderebbe gran parte di ciò che la rende una serie tv imperdibile, soprattutto perché il personaggio di Murphy è diventato la figura centrale.

6. Peaky Blinders doveva contrastare i drammi del periodo britannico dell’alta borghesia

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Nel suo intervento a The Late Late Show With Craig Ferguson, Cillian Murphy descrive Peaky Blinders come un dramma della classe operaia con qualcosa da dimostrare perché “l’alta borghesia britannica è stata così ben riprodotta”. Nel pantheon dei drammi d’epoca, i film e la televisione britannici sono impareggiabili, ma spesso si concentrano sull’alta società.

Mostrando com’era la vita della classe operaia in uno dei più grandi centri industriali d’Europa all’inizio del XX secolo, gli spettatori abituati ai tipici drammi d’epoca britannici ottengono una prospettiva unica a cui non era stata data la giusta attenzione prima. Murphy ha un’opinione forte a riguardo e continua dicendo che in America “la classe operaia è mitizzata” con molte serie di gangster come Boardwalk Empire e film di registi come Martin Scorsese.

7. John Shelby e Michael Grey sono imparentati

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La famiglia Shelby gode di uno stretto legame e i suoi membri sono fedeli l’uno all’altro nella buona e nella cattiva sorte, ma chi poteva immaginare che alcuni degli attori della sua cerchia ristretta fossero imparentati nella vita reale? A quanto pare Joe Cole, che interpreta John Shelby nella serie, e Finn Cole che interpreta Michael Gray sono fratelli di sangue.

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La coppia ha recitato nel film Offender prima che Joe Cole ottenesse la parte di John Shelby e suo fratello Finn si è unito al cast pochi anni dopo. Come cugini, i due sembrano diffidenti l’uno dell’altro, soprattutto date le ambizioni di Michael, il che è ancora più impressionante considerando che i due attori sono cresciuti insieme per tutta la vita.

8. Alfie Solomons e May Carleton sono sposati

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Sebbene i personaggi Alfie Solomons e May Carleton provengano da ambienti completamente diversi, gli attori Tom Hardy e Charlotte Riley sono uniti in matrimonio al di fuori della serie. La coppia si è incontrata per la prima volta nel 2009 sul set del film Cime tempestose, con Tom Hardy nel ruolo spesso dimenticato dell’antieroe torturato Heathcliff, e Riley come il fulcro del suo amore ossessivo, Katherine.

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Alfie e May sono entrambi personaggi introdotti nella seconda stagione di Peaky Blinders, nei panni di un boss del crimine ebreo e una proprietaria di cavalli da corsa recentemente vedova, ed entrambi appaiono solo fino alla quarta stagione.

9. Peaky Blinders prende vita dai western

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In diverse interviste il creatore e scrittore Stephen Knight spiega che mentre l’America mitizza la classe operaia e si diverte con storie di cowboy che domano la frontiera, non esistono lo stesso tipo di storie venerate in Gran Bretagna, tranne quelle che circondano “cavalieri in armatura”, che troppo spesso tengono conto della nobiltà terriera.

Quindi, se Peaky Blinders sembra avere un’atmosfera occidentale è del tutto pensato e intenzionale fin dalla scena iniziale in cui Knight ha deciso che Tommy Shelby sarebbe dovuto “andare in città” proprio come ogni eroe cowboy solitario in un film western. Inoltre, desiderava che Birmingham avesse la stessa illegalità del selvaggio West e che allo stesso tempo catturasse lo spirito intraprendente dei suoi abitanti.

10. Jack Rowan era un vero pugile

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Prima di interpretare la parte del pugile Bonnie Gold nella serie, l’attore Jack Rowan era lui stesso un pugile dilettante. Non si sarebbe mai aspettato che un giorno avrebbe usato lo stesso paradenti che usava sul ring reale per interpretare un pugile del 20esimo secolo in una serie tv.

Anche se non ha ricoperto un ruolo molto lungo, il giovane pugile si è unito ai Blinders nel 1926, diventando uno dei personaggi preferiti dei fan insieme a suo padre, il famigerato assassino Aberama. Sfortunatamente, il personaggio di Bonnie è stato funzionale per mandare un messaggio agli Shelby da una banda rivale e le abilità pugilistiche dell’attore non sono più state necessarie alla trama.