And Just Like That, un nuovo capitolo ricco di riflessioni. Recensione episodio 6

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Siamo arrivati al sesto episodio di And Just Like That… “Ho appena comprato dei pomodori”, disse una volta Carrie al suo fidanzato Aidan Shaw (John Corbett) nella serie originale “Sex and the City”, “non sono in grado di comprare un appartamento”. Ma le cose cambiano…

Nell’episodio di questa settimana di And Just Like That, troviamo Carrie, la nostra eterna ragazza dei quartieri alti, in un ultimo giro di prova del suo nuovo appartamento in centro. Guarda fuori dalle enormi vetrate con vista sull’Hudson in un’inquadratura che ricorda l’episodio della terza stagione di “Sex and the City” in cui fugge a Los Angeles e visita una casa da 3 milioni di dollari con l’assistente personale di Carrie Fisher, Keith Travers (Vince Vaughn).
Ma ora che Carrie è inondata dal pagamento dell’assicurazione sulla vita di Big, ed è intenzionata ad andarsene dall’appartamento che condividevano, è in missione per trovare un nuovo posto in cui vivere. Anche se può scegliere quasi tutti i posti affascinanti di Manhattan con tutte le modanature a corona che vuole, sceglie invece un loft moderno, spazioso, minimal e accecante che non le piace nemmeno.

And Just Like That

Parte della motivazione di Carrie in questa decisione è che si sente male per aver trascinato Seema in così tanti appartamenti diversi senza averne ancora scelto uno. Piuttosto che prolungare ulteriormente la ricerca, si accontenta di questo posto “buono sulla carta”. Ma la sua motivazione più profonda sembrerebbe il suo bisogno di un nuovo inizio, non vuole tornare nel suo vecchio appartamento perché le sembra di “rifugiarsi”.
Così si trasferisce in questa nuova casa con poco più di un materasso ordinato per posta e una lampada vintage, per poi essere tormentata da un costante bip che non capisce da dove arrivi. Anthony insiste che deve essere la lavastoviglie (“E’ sempre la lavastoviglie!”) e le dice di sbatterla più e più volte, senza risultato.

And Just Like That

A quanto pare, è Anthony la persona che adesso Carrie chiama per queste cose, il che sembra, francamente, casuale in And Just Like That. Se Willie Garson non fosse morto durante le riprese, forse in questa scena ci sarebbe stato Stanford. Forse dovremmo supporre che, con l’improvvisa uscita di scena di Stanny – il comune partner di Anthony e Carrie – i due si siano uniti per la perdita in comune. Ma supporre è tutto quello che possiamo fare, dato che non ci è stato dato molto contesto intorno a questa situazione.
Ecco perché sembra altrettanto strano vedere Carrie accompagnare Anthony al suo consulto per un lifting. Anthony dice che Charlotte è incasinata con i figli fino alle orecchie, ed è questa la ragione per cui ha scelto Carrie… ma figuriamoci. Questo è esattamente il genere di cose per cui Charlotte troverebbe il tempo in ogni modo.

In ogni caso, il bel giovane chirurgo plastico, il dottor Paul David (Jonathan Groff), dice ad Anthony che non ha bisogno di un lifting, per poi rivolgere rapidamente la sua attenzione a Carrie, utilizzando alcune immagini fantasiose del computer per mostrarle la gamma di opzioni che ha per una piccola “rinfrescata”. Carrie scherza, ma mentre guarda negli occhi una versione digitale di chi era una volta – e che potrebbe essere di nuovo, più o meno, si sente disposta a sborsare il denaro per tentare.

And Just Like That

Molti probabilmente si saranno sentiti delusi dalla nostra eroina che con questa nuova stagione volevo portare alto il baluardo del sentirsi bene con se stessi esattamente come si è, ovvero anche invecchiando. Carrie non è una Real Housewife! Dovrebbe essere al di sopra di questo genere di cose!
Tutto sciocchezze, il centro del tutto è che ognuno deve sentirsi a posto con se stessa sentendosi libera di fare qualsiasi scelta la faccia stare bene e questa decisione non vanifica in alcun modo lo scopo di uno show incentrato su donne che invecchiano perché sta anche solo considerando di fare questo tipo di intervento, anzi lo rende molto reale.
Inoltre ogni persona ha il suo modo di reagire agli eventi e forse dovremmo concedere alla nostra ragazza un po’ di grazia, dato che forse Carrie Bradshaw non ha la stessa tempra di Sarah Jessica Parker, e questo non le toglie dei punti.

Da quando sono stati rilasciati i filmati della serie, il pubblico ha fatto commenti sprezzanti sull’aspetto delle star, valutando che tutte sembrano peggiorate. C’è stato un contraccolpo al contraccolpo, come dovrebbe essere, anche da parte delle attrici stesse, a novembre la Parker ha risposto su “Vogue”, definendole “chiacchiere misogine”.
“Questo è quello che fanno alle donne”, dice Miranda in unabattuta che riflette sia la trama, sia la negatività che le star hanno affrontato, “Ci fanno sentire in colpa per il fatto che invecchiamo”.

Visto sotto questa luce, non è così assurdo che un personaggio dell’età di Carrie (e del suo status socioeconomico privilegiato) possa sentire la pressione e rimanere impigliato in questa trappola, specialmente considerando che suo marito è appena morto; due dei suoi migliori amici, Samantha e Stanford, l’hanno abbandonata; e in nessun posto si sente come a casa sua. Non tutto è andato proprio bene ultimamente nella vita di Carrie, e se sta cercando un modo per sentirsi meglio, cancellare qualche ruga di espressione potrebbe sembrare una soluzione facile e non giudicabile.

Ovviamente, Miranda le dice che il dottore la sta solo manipolando e non ha bisogno di cadere nella tana del coniglio della chirurgia estetica, invece Charlotte la rassicura sul fatto che se vuole andare sotto i ferri, è perfettamente OK. Le due giocano all’angelo e al diavolo sulle spalle di Carrie durante un picnic soleggiato che ha tutte le sensazioni delle classiche scene da tavola calda a cui eravamo abituati in “Sex and the City”.

Mentre i tre sorseggiano vino analcolico – perché Miranda ha, in effetti, smesso di bere – Miranda fa una confessione a Charlotte: Ha fatto sesso con Che nella cucina di Carrie. Miranda sapeva che Charlotte sarebbe rimasta sbalordita, e infatti succede proprio questo. “È una relazione”, dice Charlotte in tono accusatorio. “Era un dito”, ribatte Miranda. Questa scena è davvero esilarante e si respira proprio l’atmosfera della serie originale, con i diversi punti di vista delle protagoniste sugli accadimenti. Nonostante Miranda cerchi di minimizzare l’accaduto, sa di non avere risposte per le domande che Charlotte le pone: È gay ora? Non vuole più stare con Steve? È stata una scappatella di una volta o qualcosa che potrebbe accadere di nuovo?

Alla fine di questo episodio, abbiamo almeno la risposta a quest’ultima domanda: Miranda manda un messaggio al Che, chiedendogli di uscire di nuovo. Ma alla fine quello che Charlotte vuole sapere è: “Cosa c’è di sbagliato nel fatto che le persone rimangano quelle che erano?”

In apparenza sembra sbottare come risposta alla bomba che Miranda ha appena sganciato – e in riferimento alle difficolta affrontare nell’episodio precedente di And Just Like That con la nuova identità di Rose come Rock. Ma c’è più di questo. Charlotte ha lavorato molto duramente per il suo “e vissero felici e contenti”. Tutto quello che ha sempre voluto era un buon matrimonio, avere dei figli e un appartamento a Park Avenue, adesso ha tutto questo. È fatta. Ecco perché il cambiamento la mette così tanto a disagio. Se gli altri intorno a lei stanno attraversando cambiamenti così drastici e inaspettati, cos’altro potrebbe succedere andando avanti?

Per quanto riguarda Carrie, anche le appoggia la mentalità che il cambiamento non è sempre una buona cosa, decide di vendere l’appartamento in centro e tornare a vivere nella sua vecchia casa. Decide anche di indossare la sua vecchia collana di Carrie – l’ultima reliquia della serie originale – per aiutarla a vedere di nuovo la vecchia se stessa guardandosi allo specchio e scopre di non aver bisogno di un lifting per farlo.

(Trovi la recensione dell’episodio precedente di And Just Like That e ti tutti quelli usciti finora su Fortementei.com)