The White Lotus 2, siete disposti a corrompere la vostra anima? Recensione episodio 3

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L’episodio 3 della seconda stagione di The White Lotus si concentra sulla promiscuità sessuale da due punti di vista diversi.

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Rispondete a questa domanda: gli esseri umani possono cambiare gli aspetti più profondi della loro personalità? Le qualità che definiscono la proprio morale, la propria etica o il proprio processo decisionale quotidiano? Può un uomo dipendente dal contatto con il corpo femminile sfuggire improvvisamente al fascino di un rapporto sessuale costante?

O forse la domanda migliore sarebbe l’inversione di questo pensiero: possono le tentazioni degli impulsi più primordiali di un uomo fedele offuscare il suo giudizio, sporcando i principi che lo rendono la persona che è stata per tutta la vita?

The White Lotus pone con coraggio queste stesse domande agli spettatori nel terzo episodio della seconda stagione, “Gli elefanti maschi”. In sostanza, la puntata prende due dei personaggi più affascinanti della nuova stagione, Dominic e Ethan (Michael Imperioli e Will Sharpe), e li pone su un percorso di trasformazione contrapposto. Entrambi gli uomini hanno manifestato le loro inclinazioni chiave nel corso delle due settimane precedenti.

Dom è un uomo solo, confinato nella sua stanza d’albergo per la maggior parte del tempo, con il figlio e il padre che lo guardano dall’alto in basso per quanto ha fatto per distruggere un matrimonio di lunga data ricorrendo a una miriade di relazioni extraconiugali.

Ethan è una persona che ha finalmente raggiunto la sua grande occasione finanziaria ed è entrato nel mondo dei super ricchi, ma la sua relazione con la moglie Harper (Aubrey Plaza) ha vissuto giorni migliori. Sono bloccati in quel tipo di routine che ipoteticamente porterebbe un uomo eticamente corrotto a provare uno degli “altri gusti della gelateria”.

In un brillante parallelismo narrativo, il regista Mike White è riuscito a creare uno scenario in cui Dom ed Ethan sono spinti verso due estremità divergenti della stessa linea temporale. Dom ha già visto la luce: il suo giorno del giudizio è stato rappresentato al telefono nella première di stagione, quando sua moglie gli dice di andare a farsi… ‘benedire’.

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Vuole riconquistare la fiducia della sua famiglia e lo fa dicendo a malincuore a Lucia e Mia (Samona Tabasco e Beatrice Grannò) di non fare più visita alla sua stanza alla fine di ogni giornata. Frustrate e apparentemente offese dal rifiuto nel proseguire le loro scappatelle sconce, le due ragazze puntano i loro occhi su Ethan e Cameron (Theo James).

Abbiamo già visto quanto Cameron si lasci facilmente influenzare dalla prospettiva di una nuova donna quando ha messo Harper in una situazione imbarazzante, quasi una complice di un flirt, nella famigerata scena del membro penzolante in “Ciao”.

Cameron è ormai troppo avanti perché possa farcela da solo, ma Ethan è appeso ai fili della sua biancheria intima, desideroso di rimanere fedele ad Harper e di sostenere un matrimonio giunto a un bivio. Il resort White Lotus è il frutto proibito di Ethan, donne attraenti e sessualmente disponibili gli si buttano letteralmente addosso, ma lui riesce a resistere alla mela e a rimanere fedele ad Harper.

In uno stato di torpore dovuto alla droga, Ethan non è in grado di rispondere al telefono quando Harper lo chiama, lasciandola con l’amaro in bocca sul fatto che possa essere accaduto qualcosa di illecito mentre si trovava fuori una notte con Daphne (Meghann Fahy). 

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Il fatto che sia Dom che Ethan riescano a evocare una parvenza di etica più stabile possibile in questo focolaio di copulazione siciliana è probabilmente solo la calma prima della tempesta. Sappiamo tutti che persone come queste non cambiano in meglio, i ricchi hanno un desiderio insaziabile di tutto ciò di cui sentono di aver bisogno in ogni momento, e nessun personaggio rappresenta questa disgustosa realtà più di Tanya (Jennifer Coolidge).

Con Greg (Jon Gries) in fuga per quella che si presume essere una relazione, la donna, emotivamente instabile, non riesce a liberarsi dell’egoismo che ha allontanato il marito nel bel mezzo di una vacanza.

Costringe Portia (Haley Lu Richardson) a rinunciare alle confortanti attenzioni di Albie (Adam DiMarco) per farsi accompagnare da una sensitiva nella sua stanza d’albergo. Quando l’oracolo non vede altro che un’ulteriore agonia e angoscia coniugale nel suo futuro, va a letto borbottando su come tutti siano così negativi.

L’ironia evidente a tutti è che Tanya non cambierà mai, non ha più alcun controllo sulla sua natura ostile, e il resto delle persone che si trovano al White Lotus sono dirette verso la stessa sorte. Infondo, per avere tutto a questo mondo, bisogna rinunciare alla propria anima. O qualcosa del genere, giusto?