Home Moda Amor Vincit Omnia – l’omaggio all’arte e all’amore di Valentino. P/E 2015

Amor Vincit Omnia – l’omaggio all’arte e all’amore di Valentino. P/E 2015

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Questo è l’anno di Marc Chagall, affluenza da record per la mostra di Palazzo Reale a Milano e l’omaggio della Maison Valentino per la collezione haut coture primavera estate 2015 che ha chiuso la settimana dell’alta moda di Parigi.
Il simbolo della collezione è l’Amore che vince su tutto, abiti svolazzanti e leggiadri come i sentimenti che riscaldano il cuore. Ispirata soprattutto all’arte di Marc Chagall, che celebrò l’amore con i suoi colori, le cui opere sono chiaramente rappresentate negli abiti dal gusto folkloristico tipico della campagna russa, impreziositi da ricami di grandi cuori, intarsiati con celebri versi poetici di Dante, Prevert, Shakespeare e non solo.

Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, direttori creativi della Maison hanno fatto sfilare l’amore e il suo fascino, il tutto condito sapientemente da ricami squisiti, tessuti rustici, abiti che ricordano le una Giulietta moderna, corsetti stretti attorno al cuore e corpetti ad ali d’angelo.
Capi di lino crudo dall’aspetto volutamente povero, tipico di una tradizione popolare antica con decorazioni importanti che li rendono dei capolavori di eleganza. Lunghi abiti in tulle di ispirazione fiabesca, si presentano con piccoli boccioli che fioriscono sulle vaporose gonne fino a arrivare alle morbide acconciature delle modelle che richiamano lo stile rinascimentale.

 



La sfilata si chiude con il corpetto in lino finemente ricamato riportante il verso di Virgilio “Amor Vincit Omnia” come a suggellare l’intera collezione.

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Alessandra Chiaradia
Direttore Responsabile del magazine online Fortementein.Nata a Milano e trasferita nella provincia da piccola, il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e come una turista la esplora appena ne ha l'occasione svelandone i misteri e le meraviglie. Da sempre si accompagna ad una vena artistica che ben presto scopre esserle troppo stretta, così dopo aver lavorato per molti anni nel settore editoriale come Art Director decide di fare il grande passo e dopo una lunga gavetta diventare giornalista, professione che ama per via delle sue molteplici sfaccettature e possibilità.