Home Arte e Mostre Dal Giappone l’arte del pesce Kingyo per la prima volta a Milano

Dal Giappone l’arte del pesce Kingyo per la prima volta a Milano

CONDIVIDI SU

Art Aquarium_expo_mostra_03

Art Aquarium, per la prima volta in mostra fuori dal Giappone e prima internazionale a Milano in occasione di Expo Milano 2015 mette in scena, al Circolo Filologico Milanese da venerdì 29 maggio, l’arte viva del pesce rosso: il Kingyo. Vasche d’acqua come installazioni monumentali, vere opere d’arte: musiche, luci, immagini e profumi. L’artista Hidetomo Kimura afferma: “in Art Aquarium c’è la bellezza creata dalla natura.
Il Kingyo è segno di provvidenza, e spero che attraverso l’incontro con questo pesce elegante, i visitatori avranno la possibilità di capire meglio il rapporto tra uomo e natura”.

Art Aquarium_expo_mostra_09
Il Kingyo ha una storia millenaria, nato in Cina più di 2.000 anni fa arriva in Giappone nel 1502, considerato talmente raro e prezioso da essere posseduto solo da governanti o uomini potenti. Durante gli ultimi anni del Periodo Edo (1600-1868) si svilupparono numerose nuove specie di Kingyo, diventando così parte integrante della cultura giapponese.

Art Aquarium_expo_mostra_05

Attraverso la mostra le vasche di vetro prendono vita in danze acquatiche sinuose: quella più imponente è Oiran (cortigiana), ispirata ai quartieri di piacere del periodo Edo, è realizzata con sette colori cangianti e contiene 1.000 pesci rossi che ricreano l’atmosfera affascinante e misteriosa di quei luoghi.
Un’altra installazione che riflette la tradizione nipponica è Kimonorium, ispirata all’arte manifatturiera del kimono KyoYuzen: una vasca bidimensionale con giochi di luce e proiezioni.

Art Aquarium_expo_mostra_01

La grande vasca Ooku, larga tre metri, evoca l’harem all’interno del Castello di Edo, dall’architettura militare tipica di Tokyo.
Giyamanrium è ispirata ai diamanti e al vetro del periodo Edo, con luci e colori che fanno brillare la vasca e i pesci rossi al suo interno.

Art Aquarium_expo_mostra_07

Il prestigioso marchio veneziano Venini, specializzato nella lavorazione del vetro, ha realizzato per Hidetomo Kimura la boccia Kingyo, la cui forma e colorazione sono ispirate alla forma flessuosa del pesce rosso e al movimento sinuoso della sua pinna. Questa collaborazione, avviata nel 2012, è un’occasione di incontro e scambio culturale tra la tradizione di lavorazione del vetro giapponese kingyobachi e l’arte veneziana.

Art Aquarium_expo_mostra_04

La mostra è un vero e proprio viaggio alla scoperta della cultura giapponese, una fusione tra design, tecnologia e tradizione che stupisce il visitatore e lo coinvolge in un’esperienza conviviale e sensoriale.
La mostra Art Aquarium, arriva a Milano da giovedì 28 maggio a domenica 23 agosto, dopo numerose edizioni nelle principali città del Giappone dove ha registrato un successo straordinario di 4 milioni e mezzo di visitatori. Inoltre, per tutto il periodo di esposizione, la mostra è affiancata da un programma di appuntamenti: degustazioni, proiezioni cinematografiche, laboratori artistici per bambini e molto altro, per celebrare la cultura del Giappone, in particolare Kyoto, capitale dell’Impero del Sol Levante per più di un millennio fino al 1854.

Art Aquarium info:
Venerdì 29 maggio – domenica 23 agosto
Circolo Filologico Milanese
Orari di apertura: 11-23
Prezzo del biglietto: 12 euro
Via Clerici 10, 20121 Milano

Come arrivarci:
MM1 fermata Cordusio, Duomo
MM3 fermata Duomo, Monte Napoleone
Tram 1, 12, 14, 2 fermata Broletto
Bike sharing stations: Cusani, Dante – San Tomaso, Cordusio

 

CONDIVIDI SU
Alessandra Chiaradia
Direttore Responsabile del magazine online Fortementein.Nata a Milano e trasferita nella provincia da piccola, il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e come una turista la esplora appena ne ha l'occasione svelandone i misteri e le meraviglie. Da sempre si accompagna ad una vena artistica che ben presto scopre esserle troppo stretta, così dopo aver lavorato per molti anni nel settore editoriale come Art Director decide di fare il grande passo e dopo una lunga gavetta diventare giornalista, professione che ama per via delle sue molteplici sfaccettature e possibilità.