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Il cantiere di Moschino

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A chiudere la kermesse della seconda giornata di sfilate milanese è stato Moschino con uno show sopra le righe, come ormai vuole la tradizione dettata da Jeremy Scott.
La scena si apre su un car wash da cui escono le modelle vestite con catarifrangenti, caschetti da cantiere, segnali stradali e tutto quello che si può incontrare on the road, spuntano ogni tanto Le Superchicche con stampe meravigliosamente colorate.
I materiali fluo e catarifrangenti diventano degli eleganti tailleur, il tessuto a rete arancione per recinzioni temporanee si trasforma in abiti da cocktail bon ton, i coni del traffico come cappellini e i cartelli stradali coloratissime borse. Non potevano mancare i vestiti a sirena e come ciliegina sulla torna, dal car wash escono abiti realizzati con frange e rulli simili alle spazzole lava macchine.
A chiusura dello show, le modelle di Moschino si sono esibite in una performance teatrale sulle note di Car Wash dei Funkadelic, illuminate da bolle di sapone giganti.

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Alessandra Chiaradia

È nata a Milano ma ben presto è espatriata nella provincia. La Brianza è la sua casa, ma il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e, novella Sherlock Holmes, appena ne ha l’occasione ne svela i misteri, le meraviglie e anche qualche negozio.
In overdose di creatività, il ruolo di Art Director inizia a starle troppo stretto; abbandonati i pennarelli inforca la Bic. “Lunga la strada, stretta la via… avete detto la vostra, adesso dico la mia”, per aspera ad astra c’è stato l’upgrade: entra nella hall of fame dell’Albo. Giornalisti si nasce…