Home Arte e Mostre Kandinskij in mostra al MUDEC: il Cavaliere errante in viaggio verso l’astrazione

Kandinskij in mostra al MUDEC: il Cavaliere errante in viaggio verso l’astrazione

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Vasilij Kandinskij, Improvvisazione sulle forme fredde, 1914, Olio su tela, cm 119 x 139, Mosca, Galleria Tret’jakov, © State Tretyakov Gallery, Moscow, Russia

Dal 15 marzo al 9 luglio 2017 il MUDEC rende omaggio a Vasilj Kandinskij, fondatore indiscusso dell’astrattismo, con un’inedita mostra “site-specific” legata alla sua vocazione e fondata sul rapporto tra arte e scienze e sulla metafora del viaggio come avventura cognitiva.

Il percorso espositivo, a cura di Silvia Burini e Ada Masoero, accosta le opere di Kandinskij, provenienti dai più importanti musei russi, alcune mai viste prima in Italia, a esempi della cultura popolare, cui si ispirò. Inoltre abbraccia il lungo periodo della formazione dell’immaginario visivo dell’artista, fino al 1921, quando si trasferì in Germania per non tornare mai più in Russia.

Vasilij Kandinskij, Non-obiettivo (Le naïves), 1910, Olio su tela, cm 50 × 66, Krasnodar, Museo Regionale d’Arte, © Krasnodar Regional Arts Museum after F. A. Kovalenko, Krasnodar, Russia

L’obiettivo è consentire allo spettatore, anche con l’ausilio di specifici strumenti multimediali, di comprendere l’origine e lo sviluppo del suo codice simbolico, in un viaggio affascinante tra le sue fonti visive.
Il visitatore potrà “entrare” nei suoi dipinti astratti e percorrerli. Proprio come voleva lui, che scrisse «per anni ho cercato di ottenere che gli spettatori passeggiassero nei miei quadri: volevo costringerli a dimenticarsi, a sparire addirittura lì dentro».

 

Kandinskij, il cavaliere errante. In viaggio verso l’astrazione
Dal 15 marzo al 9 luglio 2017

MUDEC, Museo delle Culture
Via Tortona, 57 – Milano

Biglietto intero 12 Euro, ridotto 10 Euro

 

 

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Alessandra Chiaradia
Direttore Responsabile del magazine online Fortementein.Nata a Milano e trasferita nella provincia da piccola, il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e come una turista la esplora appena ne ha l'occasione svelandone i misteri e le meraviglie. Da sempre si accompagna ad una vena artistica che ben presto scopre esserle troppo stretta, così dopo aver lavorato per molti anni nel settore editoriale come Art Director decide di fare il grande passo e dopo una lunga gavetta diventare giornalista, professione che ama per via delle sue molteplici sfaccettature e possibilità.