Trent’anni, un inverno difficile e la sensazione di non andare da nessuna parte: “Mi sentivo senza forze, sperduto e sfiduciato. Soprattutto non scrivevo, che per me è come non dormire o non mangiare”. Nasce da qui la decisione di lasciare Milano per trasferirsi in una baita di montagna a duemila metri, nella speranza di fare i conti con il passato e ricominciare a scrivere. Da una delle migliori voci della narrativa italiana, la storia di una lotta a mani nude contro il dolore per ritrovare se stessi.

Il ragazzo selvatico è un lavoro profondamente legato a Le otto montagne. Cognetti ha ripreso in mano il testo a distanza di qualche anno, inserendo alcuni episodi che nella prima edizione aveva scelto di escludere ma che, a posteriori, si sono rivelati particolarmente significativi.

Il ragazzo selvatico è già stato pubblicato in Francia, Germania, Svizzera, ed è in corso di traduzione in Spagna, Olanda, Grecia, Portogallo, Cina, Stati Uniti e paesi di lingua inglese.

Da oggi in libreria per Terre di mezzo Editore. Disponibile su libri.terre.it.