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Biblioteca Nazionale Braidense, un tesoro storico nel cuore di Brera

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Le biblioteche sono tutte meravigliose, luoghi di grande esplorazione, si entra da una porta e si viaggia attraverso tutti i mondi. Il profumo dei libri, il silenzio e la quiete, ogni biblioteca è capace di affascinare, alcune più di altre come la Biblioteca Nazionale Braidense, un tesoro del patrimonio culturale e storico di Milano, situata nel Palazzo di Brera. Raccoglie oltre un milione di titoli, duemila incunaboli antichi, carteggi e codici tre e quattrocenteschi, libri scientifici della Raccolta Haller e i celebri manoscritti del Manzoni, usufruisce del diritto di stampa e raccoglie ogni tipo di stampa e di pubblicazione eseguita nella provincia di Milano.
La Biblioteca Nazionale Braidense, fu fondata da Maria Teresa D’Austria nel 1776 aperta al pubblico dal 1778, è costituita da quattro sale di consultazione e un atrio d’ingresso a cui si accede attraverso lo scalone d’onore.
Le sale sono caratterizzate dalla quasi totalità dei dettagli in legno, dai leggi, alle postazioni di lettura fino alle passerelle superiori, alle pareti si possono ammirare numerosi dipinti, nella Sala Maria Teresa la scaffalatura in legno di noce disegnata dall’architetto Giuseppe Piermarini è un vero capolavoro, a completare lo spazio, il soffitto a botte e i grandi lampadari a gocce settecenteschi in cristallo di Boemia.

La biblioteca è aperta al pubblico, per poter accedere è necessario avere un minimo di 16 anni e disporre di un documento d’identità, inoltre, gli spazzi possono essere concessi per manifestazioni come presentazione di libri, convegni, conferenze e eventi promozionali.

Photo © Anagrafe Biblioteche Italiane

Biblioteca Nazionale Braidense
via Brera, 28
20121 Milano
www.braidense.it

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Alessandra Chiaradia
Direttore Responsabile del magazine online Fortementein.Nata a Milano e trasferita nella provincia da piccola, il suo cuore resta fedelmente Meneghino, ama la città che le ha dato i natali e come una turista la esplora appena ne ha l'occasione svelandone i misteri e le meraviglie. Da sempre si accompagna ad una vena artistica che ben presto scopre esserle troppo stretta, così dopo aver lavorato per molti anni nel settore editoriale come Art Director decide di fare il grande passo e dopo una lunga gavetta diventare giornalista, professione che ama per via delle sue molteplici sfaccettature e possibilità.