Lisa Di Giovanni è una scrittrice abruzzese. Vive e lavora a Roma. Collabora per passione da anni con diverse testate giornalistiche come redattrice: ftNews, Web magazine 24 e Paese Roma. Inoltre è blaster per giornale indipendente Blasting News. Nel 2014 ha pubblicato la raccolta di poesie ‘La Libellula’ e nel 2017 ‘Il tulipano rosso’. I libri sono stati apprezzati e criticati positivamente anche all’estero, così nel 2018, ha riunito in un unico volume la sua produzione in prosa e le sue raccolte poetiche, pubblicando Daylight, in interlingua: inglese e italiano.

“Raccontaci qualcosa di te, cosa vorresti dire ai lettori prima di farli entrare in contatto con l’ultimo libro che hai scritto.”
Ho iniziato a scrivere e dipingere sin da piccola. Ero affascinata e curiosa, sempre alla ricerca di cose nuove. A quel tempo non c’erano le stesse possibilità di adesso, per avere un libro di doveva ripiegare con la piccola biblioteca della scuola, oppure sperare che arrivasse in dono sotto l’albero di Natale. Valeva lo stesso per i disegni o dipinti, si potevano ammirare sui libri di storia dell’arte oppure aspettare le gite scolastiche con la speranza di visitare qualche città d’arte. Comunque non mi davo per vinta, quando potevo mi cimentavo sovente in sperimentazioni, in particolare con i colori o con materiali diversi, mi piaceva moltissimo ritrarre gli animali o la natura. Attualmente nella vita faccio tutt’altro, lavoro per una società di telecomunicazioni e i miei studi sono stati orientati verso la ragioneria e la psicologia.

«Daylight (Dragonfly and Red tulip) contiene la sua produzione ventennale in versi e in prosa, è quindi una cronografia della sua anima e del suo vissuto. Cosa si può aspettare il lettore acquista il suo libro?».
La poesia è uno stato d’animo. Immergersi nella lettura di poesie fa esercitare il cervello, è un genere letterario di nicchia che secondo la scienza sviluppa un’esperienza sensoriale così da diventare tutt’uno con la nostra parte più intima ed emotiva. Al livello neuronale, quando si leggono poesie si attivano aree del cervello differenti, rispetto a quelle che si attivano leggendo la prosa. Secondo la scienza, la poesia stimola il lato destro del cervello, quello deputato, fra l’altro, alla memoria autobiografica. Il che vuol dire che la poesia ci fa comparare le parole che leggiamo con le nostre esperienze soggettive. Daylight è tratta di temi universali come l’amore, la sofferenza e i versi di questo libro hanno carattere, consapevolezza, temperamento e sensibilità.

«La poesia in Italia non è apprezzata, e spesso gli autori rimangono emarginati. Cosa pensa dell’editoria italiana? Come si potrebbe educare i lettori ad apprezzare di più la poesia contemporanea?».
In Italia tutta l’editoria sta regredendo. Le cause sono plurime: l’avvento degli e-book, le auto pubblicazioni, il calo della qualità, l’editoria a pagamento, la chiusura delle librerie, i social network che cannibalizzano ogni forma di arte, le stesse persone che non fanno più attenzione a ciò che leggono o acquistano. Potrei aggiungere molto altro, la parola chiave è fare affari, ovvero, si vende solamente ciò che viene sponsorizzato ad hoc. Le persone non leggono perché interessate, ma vengono indotte all’acquisto di determinati prodotti. I cosiddetti “scrittori” in voga, sono quelli che in qualche modo vengono fuori da: talk televisivi, talent e social network. Se si riesce a pubblicare con un grosso editore, si può sperare di vendere un bel po’ di copie, grazie alla rete di distribuzione che ogni colosso dell’editoria possiede. Ma la colpa non è dei lettori, o non del tutto, la vera falla è proprio a casa degli editori. Di certo poi se parliamo di poesia, un genere non comune e letto da tutti, è un momento seriamente duro. I lettori dovrebbero essere messi in condizione di poter apprezzare la poesia, perché allora non iniziare proprio dalla scuola? Introdurrei l’ora di Poesia, dove oltre ai classici, darei risalto ai poeti esordienti e contemporanei.

 

«Diverse sono le figure e simboli che ritornano spesso nei suoi versi e nei componimenti in prosa, che creano il suo peculiare immaginario. Vuole parlarcene?».
La poesia dona numerose opportunità e consente di percepire il mondo con occhi differenti. Il simbolismo, le metafore, le figure permettono al verseggiatore di urlare al mondo in silenzio. Le figure ricorrenti nelle mie poesie sono: le libellule, le farfalle, i tulipani, metropoli antiche, la pioggia, la tempesta, la montagna, il mare e il vento. Questi simboli hanno un comune denominatore: la trasformazione. Così, ogni metamorfosi porta a vagare per un lungo viaggio e si vola nei meandri di un cuore metafora, sospeso tra il reale e l’irreale, alla fine si approda sempre di nuovo su una sabbiosa spiaggia.

 «Come si sente quando scrive un libro, le è mai venuto il blocco dello scrittore?».
Quando scrivo mi sento un fiume in piena. Mi metto alla tastiera del pc, accendo lo stereo e inizio a buttare giù testi per ore. Mi fa stare bene. Adesso ognuno di noi ha infinite possibilità per far sentire la propria voce. Si può scrivere su un foglio bianco, su uno smartphone, sui social oppure su app creando post social o manifesti. Non abbiamo più alibi per dire no alla cultura. Per quanto riguarda i blocco delle scrittore mi è venuto innumerevoli volte e come è arrivato se n’è andato in punta di piedi!

«Ha nuovi progetti in cantiere: libri, fumetti, saggi? Sappiamo che ha collaborato a diversi progetti con altri autori negli ultimi anni?».
Attualmente ho pubblicato ben sette libri. In vendita in tutti gli store si possono trovare le mie raccolte poetiche, una serie di fumetti dal titolo: Humans’ end e un saggio di Go Nagai. Tutte le pubblicazioni sono disponibili sia in versione cartacea che ebook. D’altronde ho sempre detto che: L’opera d’arte è il frutto di un attimo di follia. Riferendoci ai nuovi progetti, ho molte altre collaborazioni in corso e non è detto che non stia sperimentando altro, come per esempio, avvicinarmi al modo delle favole o a un romanzo fantasy.

«Sappiamo che è molto attiva in ambito sul sociale, in particolare contro la lotta al Bullismo, ci può parlare delle sue iniziative per contrastare le forme di dipendenze? ».
Ho iniziato a collaborare con l’Associazione A.N.A.S, in particolare con la sede del Lazio, per la quale sono il portavoce ufficiale, è un’associazione attiva su tutto il territorio nazionale che offre diversi servizi: formazione, cultura, sport e tanto altro. Il progetto per contrastare le forme di dipendenza giovanili è stato svolto all’interno delle scuole in collaborazione con la pubblica amministrazione, al fine di contrastare alcune delle forme di dipendenza più diffuse tra gli adolescenti. In particolare sono stati trattati argomenti spinosi e pericolosi come: il Bullismo e Cyberbullismo. Il video che è stato realizzato è il seguente

 

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