Intervista a Madeleine Hakizimana nella foto un primo piano e la copertina del suo libro

Madeleine Hakizimana è nata a Padova nel 1983. Le piacciono i contrasti, avere tantissimi amici ma nel contempo vivere in solitario, portare continuamente il sorriso ma avere anche un animo prettamente malinconico. Scrivere per lei è da sempre una necessità; il suo esordio letterario è stato un atto di coraggio, perché “farsi leggere” per lei è come farsi spogliare. Pubblica nel 2020 il teen-drama “Mi manchi Tan” per BookSprint Edizioni.

Cominciamo con una domanda molto semplice e diretta. Perché Mi manchi Tan e non il più canonico Mi manchi Tanto?
In molti me l’hanno chiesto, “Tan” sta per “Tancredi “il protagonista del romanzo. In effetti ho voluto un po’ giocare su questo gioco di parole per installare un po’ di curiosità nel lettore.

Di cosa parla il libro?
Il libro parla di un amore che piano piano tra le pagine si trasforma in ossessione, Chicca, un’adolescente semplice inizialmente vittima di bullismo, complessata e insicura innamorata perdutamente di Tancredi, un ragazzo ribelle e indomito. Il contesto sociale del racconto descrive una “Roma bene” annoiata, in cui il semplice “fare l’amore” è comparato a un macchinario da palestra. Lei per tutto il romanzo lo rincorre, lo ama, lo detesta ma lui è dentro di lei, come un organo vitale. Lei passerà la vita a volere Tancredi e lui la passerà facendola soffrire.

Parlaci di Federica, un personaggio alquanto complesso ed intrigante.
Federica per me è il simbolo di tutte quelle ragazze che hanno trovato sicurezza nell’insicurezza, coloro che si nascondono perché non hanno la forza di tirar fuori la voce per gridare il disagio e il malessere. Ma ha una grandissima determinazione, l’ammiro molto perché è fedele, come una fanciulla in un romanzo di Jane Austen, ha l’animo nobile, ha solo un problema molto grande…La dipendenza da una droga potentissima, Tancredi

Ho letto nella tua biografia una frase che mi ha molto colpito “farsi leggere è come farsi spogliare.” Un atto, un processo quindi a tuo parere piacevole o al contrario doloroso o comunque difficile da concretizzare?
Mettersi a nudo per me non assume una connotazione molto piacevole, anche se cerco di non farlo percepire io sono molto timida, direi che è stato doloroso inizialmente regalare le prime copie del mio libro ad amici e parenti, è abbastanza senza censure, narra di sesso, prime volte, tratta il tema dell’aborto, disturbi alimentari. Solitamente il lettore come primo pensiero crede che l’autore descriva sé stesso, ma qui non c’è nulla di Madeleine. Si mi sono intimidita, ma poi quando ho visto la risposta più che positiva si sono tutti letteralmente “scioccati” che io sapessi scrivere.

A chi consigli di leggere il tuo teen-drama?
Ai genitori degli adolescenti, potrebbero carpire molti malesseri, disagi e problematiche dei loro figli. Poi lo consiglio a tutte le romantiche che nonostante le batoste in amore non hanno mai smesso di crederci davvero, quel sentimento che devasta l’anima. Tantissime ragazze si sono riconosciute in Chicca, tantissime hanno pianto e versato lacrime. Questo libro è per tutte coloro che hanno avuto coraggio di rialzarsi nonostante il cuore frantumato in mille pezzi.

Sei una ragazza bellissima. E vedo dai tuoi canali social che sei anche molto seguita. Pensi che la tua componente estetica possa influenzare positivamente il successo del tuo romanzo, o sono due aspetti della tua vita che preferisci restassero separati?
Ringrazio per la “ragazza bellissima”, mi ritengo particolare, se rispondessi a questa domanda peccherei di presunzione, diciamo che probabilmente se fossi davvero come mi avete gentilmente definita potrei avere una più alta percentuale di visibilità. Sono discretamente seguita, ma adesso stiamo vivendo in un periodo in cui tutte sono bellissime, grazie sicuramente ai chirurghi plastici che sono più accessibili, non voglio fare un comizio su questo ma semplicemente farvi capire che tra tutte queste “finte” bellezze io sono sicuramente normale.

Chi è Madeleine Hakizimana nel tempo libero quando non scrive?
Sto aprendo una Pizzeria a Roma, ho un ristorante in Sardegna sulla spiaggia, ho anche due bambini di 9 e 10 anni, perciò faccio tutto ciò che concerne il ruolo di mamma. Ora sto scrivendo il terzo libro, il secondo sarà disponibile a novembre ed è per bambini.

C’è una parte del tuo libro che ti piacerebbe citarci adesso?
…” Alla fine eravamo esausti, caldi, spremuti di ogni forza, e mi era piaciuto per ben due volte. Eravamo riversi sul tappeto, lui mi afferrava per il fianco, era ancora dentro di me, era tutto talmente mistico, il suo viso era sprofondato tra i miei capelli lunghi e scompigliati, il suo profumo fresco di principe che aveva fatto l’amore con la sua principessa. Era una favola. Lui mi disse:” sei brava a fare l’amore.”

Ti ricordi cosa hai provato e cosa hai fatto nell’esatto momento in cui hai terminato di scrivere Mi manchi Tan?
Mi è mancato subito, avevo perso un amico. Evidentemente non avendo scadenze o contratti con editori l’ho presa comoda, me lo sono goduto fino all’ultima parola. Mi manca ancora e amo leggerlo ogni tanto, per rendermi conto che posso riallacciare il contatto con chi mi ha fatto viaggiare con la fantasia, chi mi ha dato brividi, lacrime e mi ha fatto sorridere.

In molti mi chiedono il secondo, ecco, se dev’essere una forzatura mi è difficile farlo andare avanti. Per il momento quello è il mio finale.

Titolo: Mi manchi Tan
Autore: Madeleine Hakizimana
Genere: Teen Drama
Casa Editrice: BookSprint Edizioni
Pagine: 226
Prezzo: 17,90 €
Codice ISBN: 978-88-249-42-188

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