Gioia Colli è nata a Rubiera (RE) nel 1991. Laureata con lode in Lettere moderne, è appassionata di letteratura fantastica e di animazione. Pubblica: “Cartoni Esaminati, saggio anarchico su stupidità, genio e inventiva”; “Lisa e i Succhia Talento”; “Viaggio a Tetraktys: Resoconti di uno Sceleriano”; “Il segreto di Peach”; “Roviglia Morr e la bottega dei racconti” e “L’invasione del paese già a soqquadro – L’arrivo dei fantasmi”, il primo volume di una serie intrisa di umorismo, azione e misteri.

Di cosa parla L’invasione del paese già a soqquadro – L’arrivo dei fantasmi?
Di un cartone animato che invade la realtà, trasformandola e venendone influenzato a sua volta e della reazione a tutto ciò degli esseri umani. Gli invasori sono bidimensionali solo in apparenza e devono prendere le misure di questo nuovo mondo, che cela insidie e segreti ignoti a gran parte dei suoi stessi abitanti.

Se proprio dovessimo etichettare la tua opera in un generare letterario, la tua scelta su cosa ricadrebbe?
Questa serie è un romanzo postmoderno che rovescia la prospettiva tipica del genere. Il postmoderno o, meglio, un filone specifico del postmoderno, presenta trame senza né capo né coda in cui tutto è possibile, compresa interazione alla pari tra esseri umani e cartoni animati o personaggi televisivi; lo scopo non era mai raccontare una storia coerente, bensì indurre il lettore alla resa nei confronti del marasma della vita moderna, in cui la costruzione di senso non è più possibile e forse nemmeno augurabile. Qua, invece, nonostante gli eventi assurdi e impossibili (che non hanno nemmeno raggiunto il culmine), i personaggi sono chiamati a rimettere insieme i pezzi, capire, migliorarsi, sfidare il labirinto, come diceva Calvino e addirittura, forse, vincerlo.

Sei una scrittrice molto produttiva, con diverse opere alle spalle, dotata di una grande creatività. Come nascono i tuoi libri?
Ogni mio libro ha un’ispirazione diversa, ma in linea generale nascono dalla mia voglia di reagire a libri che non mi piacciono o che vedo troppo simili tra loro. Alcuni li ho scritti chiedendomi: “con una premessa simile, dove posso arrivare di nuovo?” L’originalità per me non è un auto-imposizione, ma un’esigenza: perché scrivere libri già scritti o, peggio, non necessari?

Parliamo dei personaggi del tuo libro. C’è sempre un rapporto particolare tra autore e personaggi. Raccontaci di quelli più caratterizzanti de L’invasione del paese già a soqquadro.
I personaggi che spiccano di più sono la protagonista Camena e Lord Travius, il capo dell’esercito invasore. La prima è una ragazza intelligente, informata e dalla lingua tagliente che si ritrova tra capo e collo i suoi villain preferiti, il secondo è il perfetto cattivo da cartone animato: reattivo, intrattabile, ma buffo e con un suo perché. Nonostante le apparenze è anche il più furbo e il più aperto mentalmente tra gli spettri ed è pieno di tic. Le interazioni tra loro due sono dialoghi di botta e risposta che mi sono divertita molto a scrivere.

Quali sono stati gli autori e i libri che hanno maggiormente contribuito a creare il suto stile? Leggi anche autori contemporanei?
Il mio stile non è stato influenzato solo da scrittori, ma anche fumettisti e autori manga e di light novels, di cui ammiro la capacità di creare storie corali comprensibili, coinvolgenti, con mondi immensi e personaggi di cui è impossibile non innamorarsi. Dei classici, come Dante o Ariosto, ho sempre adorato il loro essere storie sostanziose ma non eccessivamente pesanti, piacevolmente scorrevoli e accessibili a tutti (o almeno tali all’epoca della loro uscita). Un autore a cui sono legata è Italo Calvino, le sue lezioni americane sono state uno spunto prezioso: quando parla di leggerezza parla di leggerezza nello stile e mette giustamente in guardia dall’eccesso di vacuità o pesantezza che affligge troppi libri. Ne amo anche lo stile, senza parole né di troppo né di meno e mi ha colpito anche la fantasia del grande ascensore di cristallo (Roald Dahl) e delle opere di Walter Moers. Mi diverto a prendere più spunti da più fonti, ma confesso che mi sono più cari gli autori considerati antichi.

La scrittura è una parte importante della tua vita?
Sì, è il mio modo di reagire ad altri libri e ad eventi della mia vita, è un modo per mettere ordine nel caos e al tempo stesso lasciar correre la mia fantasia convogliandola come un fiume. È attorno ai fiumi ben curati che è possibile costruire.

Chi è Goia Colli quando non scrive? Come descriveresti te stessa?
Quando non scrivo sono sempre io, ma ancora più distratta perché penso a cosa scrivere. Sono una persona eclettica cui piace spaziare tra libri impegnati, altri di puro intrattenimento e più interessi: lettura, scrittura, fumetti, manga, videogiochi… mi piace anche viaggiare ma fatico molto a partire, capisco quegli autori che scrivevano di avventure esotiche o impossibili senza muoversi di casa.

Cosa accadrà nel secondo volume della saga?
Camena si riprenderà da un incidente increscioso e assisterà alla reazione all’invasione del governo italiano e della Comunanza d’Europa (l’Europa di quel mondo simile al nostro). Sia lei sia Lord Travius prenderanno coscienza che le cose sono più complicate del previsto e le rivelazioni sono soltanto all’inizio. Camena si ritroverà addirittura a combattere in prima persona.

Titolo: L’invasione del paese già a soqquadro – Vol.1 L’arrivo dei fantasmi
Autore: Gioia Colli
Genere: Fantasy umoristico
Casa Editrice: Self-publishing
Pagine: 180
Prezzo: 9,99 €
Codice ISBN: 978-88-358-63-854

Contatti
http://www.gioiacolli.it/
https://www.instagram.com/colli_gioia/?hl=en
https://www.facebook.com/gioiacolliscrittrice/
https://www.ibs.it/invasione-del-paese-gia-a-libro-gioia-colli/e/9788835863854